Curiosità

pubblicato il 7 luglio 2014

Le Rca scendono: qualcuno se n’è accorto?

Ania (Assicurazioni): tariffe -10% in due anni

Le Rca scendono: qualcuno se n’è accorto?

Come sempre accade in occasione delle assemblee dell’Ania (la Confindustria delle Assicurazioni), le statistiche che emergono fanno discutere parecchio. In particolare, questa volta, l’organo delle Compagnie ha detto che il prezzo medio delle polizze Rc auto è sceso di 40 euro negli ultimi due anni (tra marzo 2012 e marzo 2014). Ossia del 10%, segno che “il prezzo elevato non è ineluttabile”, spiega Aldo Minucci, presidente Ania. Il costo della responsabilità civile per le vetture è però di 410 euro in media, un livello che resta molto maggiore rispetto ai principali Paesi europei.

Ricapitolando, la Rca scende ma restiamo ai vertici in Europa. Perché? E sono ormai 3,5 milioni le automobili che circolano senza polizza, l’8% del parco auto italiano. Come mai? “I premi della Rca potranno scendere in modo significativo solo se si ridurrà il costo dei sinistri: non ci sono altre strade percorribili'', avverte tuttavia Minucci chiedendo al Governo di agire subito per il varo di tabelle di valutazione del danno biologico da lesioni gravi. Quindi, la solita richiesta all’Esecutivo, ripetuta ossessivamente dall’Ania a ogni Governo che si insedia.

In tutto questo, l’Ania dimentica che i risarcimenti per le lesioni lievi sono state abbattute, che il colpo di frusta non è risarcibile se non emerge riscontro da un macchinario, che l’indennizzo diretto ha avvantaggiato le Compagnie grazie al rimborso dato dall’Assicurazione stessa al cliente, che la concorrenza è bassissima, con cinque Gruppi che si spartiscono il 70-80% del mercato Rca, che tutti i Governi hanno già provveduto ad introdurre norme favorevoli alle Assicurazioni.

La più alta incidenza di sinistri a rischio di frode nel 2012 si registra ancora nell'Italia meridionale: quasi un quarto degli incidenti denunciati risulta sospetto così come il 40% delle partite relative ai danni alla persona. Di tutti questi casi, per quasi la metà (il 42,3%) si predispongono ulteriori accertamenti e di questi il 26,5% si chiude senza seguito. 

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , assicurazione


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