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pubblicato il 6 luglio 2014

Superbike, Portimao 2014: Sykes detta legge in gara 1

Guintoli prova a limitare i danni con il secondo posto, Baz completa il podio

Superbike, Portimao 2014: Sykes detta legge in gara 1

Tom Sykes ha sfatato un nuovo mito: non aveva mai vinto nella gara successiva ad una doppietta nel Mondiale Superbike, ma lo ha fatto oggi a Portimao, imponendosi nella prima manche del weekend ed aggiungendo una nuova vittoria alle due di Misano. Ma non solo perché con questo trionfo raggiunge Max Biaggi a quota 21 affermazioni in carriera.

Il britannico della Kawasaki ha lasciato che all'inizio della corsa si sfogassero i suoi avversari, ma già nel corso del terzo giro si è portato al comando delle operazioni, prendendo immediatamente il largo. Nemmeno l'arrivo di qualche goccia di pioggia nella fase centrale della corsa ha minato le sue certezze. In quel momento "The Grinner" ha leggermente rallentato, permettendo agli inseguitori di avvicinarsi, ma poi ha ridato un altro strappo involandosi solitario verso un altro successo importante in ottica campionato.

Alle sue spalle si è piazzata l'Aprilia di un Sylvain Guintoli che ha dato il meglio di sé proprio quando è arrivata la pioggia: il francese ha dimostrato ancora una volta di avere una grande sensibilità quando l'asfalto diventa viscido ed in questo frangente è riuscito a saltare davanti all'altra Kawasaki di Loris Baz ed alla RSV4 gemella di Marco Melandri. Peccato solo che il distacco da Sykes sia aumentato ancora fino a 44 punti.

Molto bella la lotta per la terza posizione che ha coinvolto fino alla fine Baz e Melandri, con il ravennate che ci ha provato fino alla fine, andando anche largo in diverse occasioni e quindi arrendendosi al francese. La sensazione comunque è che il pilota dell'Aprilia forse sia stato rallentato anche da una scelta di gomme differente dal resto del gruppo (aveva una posteriore più dura).

Completa la top five Jonathan Rea, leader della corsa nei primi due giri con la sua Honda, prima di iniziare a perdere posizioni con un passo non all'altezza dei primi quattro. Curioso quello che è successo alle sue spalle all'ultimo giro, con Eugene Laverty che si è fatto sorprendere da dei doppiati, perdendo due posizioni in un colpo solo, a favore della Suzuki gemella di Alex Lowes e della Ducati di un Davide Giugliano un po' deludente.

All'italiano comunque è andata meglio che al compagno di squadra Chaz Davies, tirato giù dalla Honda di Leon Haslam nella parte centrale della corsa quando era in lotta per la top five. Il vincitore della EVO David Salom è quindi riuscito ad arrampicarsi addirittura fino alla nona posizione con la sua Kawasaki, beffando proprio nel finale la BMW di Sylvain Barrier, che aveva comandato praticamente per tutta la corsa. Punti poi anche per il terzetto composto da Niccolò Canepa, Riccardo Russo ed Alessandro Andreozzi, che hanno occupato le posizioni tra la 13esima e la 15esima, favoriti anche dalla trasparenza per la classifica delle due Bimota di Ayrton Badovini e Christian Iddon.

Autore: Matteo Nugnes

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