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pubblicato il 5 luglio 2014

Superbike 2014, Portimao: Superpole di Sykes, l'indomabile

Rea e Davies non possono nulla di fronte all'incontenibile Tom

Superbike 2014, Portimao: Superpole di Sykes, l'indomabile

Li ha messi tutti dietro, di nuovo. Parliamo di Tom Sykes, che a Portimao si confrema l'uomo imbattibile sulla sua verdona, alla sua ventiduesimo pole position della carriera nel Mondiale Superbike, e ora a sole quattro lunghezze da una leggenda come l'australiano Troy Bayliss e la terza sul tracciato lusitano. 

Sykes ha fermato il cronometro in 1'42"484, precedendo la Honda CBR1000RR del britannico Jonathan Rea e la Ducati 1199 Panigale R di Chaz Davies, più veloce di Davide Giugliano per tutto il fine settimana. Grande equilibrio in pista nonostante i tempi notevoli del centauro della Kawasaki: le prime tre posizioni della prima fila sono infatti occupate da ben tre case differenti (Kawasaki, Honda e Ducati).

Quarto posto per Marco Melandri, sempre molto veloce ma mai in grado di attaccare la Superpole di Sykes per tutto l'arco della SP2. L'obiettivo del ravennate sarà recuperare nel corso della gara e battagliare per le prime tre posizioni, perché il passo della sua Aprilia RSV4 Factory è apparso competitivo sin dal primo turno di libere. Loris Baz, il compagno di squadra di Tom, è invece quindo con la seconda Kawasaki ufficiale, il quale ha preceduto la seconda Aprilia RSV4 Factory di Sylvain Guintoli.

Apre la terza fila la Suzuki GSX-R 1000 di Eugene Laverty. Il pilota britannico è una delle delusioni al termine delle Qualifiche perché è apparso veloce per tutto il fine settimana, spesso restando uno dei pochi assieme a Rea e Melandri a impensierire Tom Sykes. Ottavo posto per un Davide Giugliano ancora una volta in difficoltà rispetto al compagno di squadra. Il pilota italiano è sembrato poter staccare un ottimo tempo a pochi secondi dal termine della Superpole, ma evidentemente è occorso un miglioramento sensibile del tracciato e molto piloti hanno abbassato a loro volta i propri tempi, relegandolo in terza fila, lontano da Davies.

Altra delusione del turno di Qualifiche è risultato Leon Haslam. Jonathan Rea, con la medesima moto, è riuscito a cogliere la seconda posizione assoluta, mentre Haslam non è andato oltre la nona casella dello schieramento. Chiude la Top Ten il francese Sylvain Barrier su BMW S1000 RR, grande sorpresa della SP1, confermatosi su buoni livelli anche in SP2. Alex Lowes non ha fatto meglio dell'undicesimo tempo, complice anche una scivolata a due minuti dal termine che gli ha impedito di dare l'assalto finale alla Superpole e a un piazzamento migliore rispetto alla casella centrale della quarta fila.

Infine, brutta caduta per Claudio Corti dopo pochi minuti dal via della SP1. Il pilota italiano è andato a terra sbattendo la testa sull'asfalto dopo aver perso il controllo della sua MV Agusta F4 RR. Il centauro è restato sdraiato sull'asfalto e ha costretto i commissari a sospendere il turno di Qualifiche esponendo la bandiera rossa, ma Corti non ha mai perso conoscenza. Ora il pilota si trova al centro medico dell'Autodromo portoghese per accertamenti.

Autore: Redazione

Tag: Sport , piloti


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