Attualità e Mercato

pubblicato il 1 luglio 2014

I ricorsi alle multe… sono ancora più costosi!

Lo prevede una norma appena approvata e dal 2010 il prezzo è aumentato di oltre il 30%!

I ricorsi alle multe… sono ancora più costosi!

Una batosta via l’altra per chi ha un veicolo. Dalle RCA ai bolli, sino alle pratiche amministrative, passando per le accise della benzina, fino alle multe. Stavolta si va a toccare un diritto fondamentale del cittadino: quello alla difesa. Infatti, la tassa per fare ricorso al Giudice di Pace contro una multa ingiusta schizza d’improvviso da 37 a 43 euro. È stata un’escalation da paura: 33 euro nel 2010, poi 37 euro, e ora 43 euro.

Succede quindi che, se prendo una multa per un divieto di sosta di una quarantina di euro, pago 43 euro di tassa sul ricorso. Se perdo, quei soldi non li rivedo più. Se vinco, non si sa che fine facciano quei quattrini. In teoria, dovrebbe restituirli l’ente contro cui faccio ricorso: per esempio, il Comune. Ma viste le acque in cui navigano le nostre amministrazioni locali, abbiamo seri dubbi che quei denari vengano ridati. E comunque, senza interessi, quindi la convenienza sembra, come spesso accade, a senso unico...

Certo che vedere così tanto “ammaccato” il diritto alla difesa fa venire perfino qualche dubbio di costituzionalità della tassa: il motociclista che vuole opporsi alla sanzione, perché deve farlo a pagamento? E se fra due cittadini, c’è quello abbiente che può permettersi il pagamento della tassa, contro quello “povero” per il quale 43 euro sono tanti, non si ha disparità di trattamento? Non c’è parità di accesso al diritto alla difesa.

Per la precisione, comunque, la tassa è di 43 euro per le controversie di valore sino a 1.100 euro; 98 euro per le controversie di valore superiore a 1.100 e fino a 5.200 euro; 237 euro per le controversie di valore superiore a 5.200 e fino a 26.000 euro. Per tutte le cause civili di valore superiore a 1.100 euro, è dovuta a titolo di anticipazione forfettaria una marca di 27 euro.

C’è chi risponde che, gratuitamente, si ha diritto a ricorrere al Prefetto. Questo è vero. Ma quel qualcuno dimentica un piccolo dettaglio: se il Prefetto boccia il ricorso, la multa raddoppia; così non è dal Giudice di Pace. Ecco perché questa tassa ha tutto il sapore di un colossale regalo ai Comuni, contro cui diventa sempre più difficile difendersi. 

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada


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