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pubblicato il 28 giugno 2014

MotoGp, Assen 2014: ottavo centro di Marquez

Sull'umido un super Dovizioso riporta la Ducati sul podio. Valentino da ultimo a quinto

MotoGp, Assen 2014: ottavo centro di Marquez

Ci ha provato anche la pioggia, ma sembra veramente non esserci nulla in grado di fermare l'ormai lunghissima striscia vincente di Marc Marquez, che ad Assen è arrivato a timbrare addirittura l'ottava affermazione di fila, al termine di un Gp d'Olanda iniziato con la pista bagnata (un forte acquazzone è arrivato sul tracciato olandese proprio pochi minuti prima del via, imponendo una "wet race") e quindi caratterizzato dal cambio di moto.

Nonostante le condizioni difficili, il pilota della Honda ha subito preso il comando delle operazioni al via, con la Ducati di un ottimo Andrea Dovizioso nella sua scia. Lo spagnolo e l'italiano hanno iniziato subito a fare una bella selezione, distanziando tutti gli inseguitori. Con il passare dei giri le condizioni della pista sono migliorate sensibilmente e quindi dopo appena poche tornate entrambi si sono fermati per cambiare moto e passare sulle slick, invogliati probabilmente anche dai temponi realizzati da Broc Parkes che le montava già.

Subito dopo il ritorno in pista, "El Cabronsito" ha provato anche un bel brivido, perdendo il posteriore della sua Honda RC213V e finendo fuori pista. In questo modo ha concesso a Dovizioso si andare a prendersi la leadership della corsa, con circa 3" di vantaggio. Sfruttando anche la gomma soft a disposizione delle "Open", "Dovipower" ha anche accarezzato il sogno di poter addirittura regalare una vittoria alla Ducati, visto che per diversi giri ha mantenuto il suo margine.

Nel frattempo ha ricominciato a cadere anche qualche goccia di pioggia, ma senza bagnare l'asfalto, e piano piano Marquez ha limato il ritardo nei confronti della Rossa ed a dieci giri dal termine ha trovato il sorpasso alla chicane che immette sul rettilineo di partenza. Da quel momento è poi andato via con un ritmo più veloce di circa mezzo secondo al giro, involandosi verso l'ennesimo sigillo della sua strepitosa carriera nella classe regina (siamo a 14 vittorie in 26 partenze!).

Dietro di lui Dovizioso è stato bravissimo ad amministrare il secondo posto fino alla fine, ottenendo il miglior risultato della sua esperienza ducatista, che ha un grande peso specifico: trattandosi di una "wet race", infatti, questo piazzamento a podio non entra a far parte del conteggio di quelli che potrebbero negare agli uomini di Borgo Panigale le concessioni "Open" nella prossima stagione.

Sul gradino più basso del podio è salita l'altra Honda di Dani Pedrosa (il 90esimo nella classe regina), autore di un bellissimo duello con la Forward Yamaha "Open" di Aleix Espargaro per una buona metà gara. Ad una decina di giri dal termine però "Camomillo" ha cambiatgo passo e staccato il più vecchio dei fratelli Espargaro, che quindi anche questa volta ha solo sfiorato il podio. Peccato solo per Dani che ormai Dovizioso fosse troppo lontano per abbozzare una rimonta.

Tornando ad Espargaro, nel finale ha dovuto guardarsi dal tentativo di rimonta di un Valentino Rossi penalizzato da una scelta di gomme sbagliata in griglia: il "Dottore" ha azzardato le slick, salvo poi rientrare al termine del giro di ricognizione per cambiare moto e prendere il via dai box in sella a quella con le rain. La sua rimonta quindi è stata clamorosa, ma resta il dubbio che senza questo errore il podio sarebbe stato ampiamente alla sua portata. Ora Pedrosa lo ha appaiato al secondo posto nel Mondiale, ma Marquez ormai sembra troppo lontano per entrambi con oltre 70 punti di margine.

Buono anche il sesto posto della Ducati di Andrea Iannone, che ha provato ad incollarsi alla M1 del pesarese, anche se nelle tornate conclusive ha dovuto cedere. Dietro di lui la top ten si completa con Alvaro Bautista, Bradley Smith, Cal Crutchlow e Stefan Bradl, mentre è stata disastrosa la gara di Jorge Lorenzo, solamente 13esimo alla bandiera a scacchi.

Il maiorchino non ha mai avuto il ritmo dei migliori ed ha anche ritardato il cambio di moto di un giro rispetto alla concorrenza. Una volta ripartito era addirittura finito fuori dalla zona punti e poi non è più risciuto a riprendersi, chiudendo dietro anche ad uno strepitoso Parkes, che addirittura ad un certo punto si era arrampicato fino al sesto posto con la PBM-Aprilia, e a Scott Redding. Da segnalare, infine, anche il ritorno a punti di Danilo Petrucci, 15esimo con la sua ART-Aprilia.

Autore: Matteo Nugnes

Tag: Sport


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