Attualità e Mercato

pubblicato il 24 giugno 2014

Guardrail ghigliottina: decreto in arrivo

Secondo indiscrezioni, sarebbe pronta la bozza di decreto del ministero dei Trasporti

Guardrail ghigliottina: decreto in arrivo

Se c’è un oggetto misterioso presente sulle nostre strade, questo è il guardrail. Di queste barriere di contenimento, in Italia si sa poco o nulla. È così scarsa la conoscenza, che sta facendo scalpore la tripla indagine in corso: sul guardrail di Acqualonga (nel luglio 2013 non avrebbe retto, causando la morte di 40 persone), sulle barriere dell’A1 della Firenze-Roma (c’è una clamorosa indagine in corso, con foto che evidenziano uno stato pietoso delle strutture), sull’ente che deve ispezionare i gestori delle strade affinché i guardrail siano in regola. E più in generale, si sa poco o nulla su quali e quanti e dove siano i guardrail non in regola. L’unica certezza è la miriade di incidenti con esiti mortali che coinvolgono i motociclisti, così spesso vittime delle barriere ghigliottina: anziché contenere l’uscita di strada dei centauri, causano gravissime lesioni fisiche, mutilazioni. Ma ora, stando a indiscrezioni, il Ministero dei Trasporti avrebbe steso la bozza definitiva di decreto sulle barriere: obiettivo, definire le specifiche tecniche per l'installazione dei guardrail salva-motociclisti. Il testo deve essere esaminato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Dove sta il guaio per chi va in moto? Semplice: in base alle norme europee, i guardrail devono contenere l’uscita di strada di auto e veicoli pesanti, facendo sì che le conseguenze per i guidatori siano meno gravi possibile. Il motociclista viene così trascurato, anzi dimenticato. E i gestori delle strade (al di là dei paroloni in cui annunciano che gli autovelox vengono installati per la sicurezza stradale) non hanno nessun interesse a piazzare barriere più efficienti: costano, sono un peso per le casse esauste degli enti locali. Ci sono solo rare eccezioni, con gestori che si dotano di guardrail sperimentali particolarmente per i centauri, anti-mutilazione.

Tutto è nato, circa un anno fa, dopo l’approvazione (da parte della commissione Trasporti) di una risoluzione del MoVimento 5 Stelle a favore dei guardrail salvamotociclisti. "Finalmente - dicono i grillini - a un anno di distanza dall’approvazione della nostra risoluzione a favore dei guardrail salva motociclisti, qualcosa si muove. L’iter ministeriale previsto sembra però essere ancora lungo, per cui faremo pressione affinché i tempi siano quanto più celeri al fine di garantire la sicurezza stradale dei cittadini".

Quali soluzioni, in concreto? Applicare, sotto i guardrail, prodotti in materiale gommoso termo-modellato: così i motociclisti non scivolerebbero sotto la protezione, e impatterebbero contro i montanti. In più, i guardrail avrebbero strutture di protezione, paracolpi. Infatti, come i grillini avevano evidenziato, i motociclisti sono la fascia più debole tra gli utenti della strada strada: circa il 30% delle vittime di sinistri mortali, infatti, appartiene a questa categoria. Inoltre, per quanto riguarda le cause di incidentalità dei motocicli, nel 50% dei casi la responsabilità è di chi guida un altro veicolo e nel 25% di infrastrutture inadeguate. Considerando che motociclisti-scooteristi esprimono una minoranza degli utenti della strada, si tratta dunque di statistiche impressionanti.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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