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pubblicato il 22 giugno 2014

Superbike 2014, Misano, gara 2: l'incontenibile Sykes

Sykes e Baz regalano una splendida domenica alla Kawasaki

Superbike 2014, Misano, gara 2: l'incontenibile Sykes

E' la ventesima vittoria in carriera e, parlando solo di questo weekend a Misano, questa gara 2 è stata più o meno la copia di gara 1 con un Sykes in fuga solitaria con Loris Baz alle sue spalle, una coppia che ha regalato un bellissimo weekend alle verdone nipponiche.

Peccato invece per il ducatista Davide Giugliano che, a causa di una partenza anticipata, ha avuto dalla direzione gara un amaro ride through che ha compromesso la sua performance. Una volta fuori dai giochi il ducatista, il leader del Mondiale si è ritrovato subito in fuga solitaria, con la ZX-10R gemella di Baz che più indietro era impegnata a difendersi dalle due Aprilia RSV4 ufficiali di Marco Melandri e Sylvain Guintoli.

Il portacolori della Casa di Noale è anche riuscito a trovare il sorpasso in diverse occasioni, ma Baz è sempre stato molto bravo a rispondergli con l'incrocio di traiettorie, resistendo fino alla fine e mostrando grande determinazione. Guintoli invece si è limitato a fare da spettatore a distanza del duello, portando a casa un quarto posto, che gli costa altri 12 punti nel confronto con Sykes, facendo aumentare il suo distacco a 39 punti.

Pur non riuscendo a reggere il passo dei primi, Jonathan Rea si è portato a casa con grinta un quinto posto che non sembrava alla portata della sua Honda. Il britannico nel finale ha sfoderato un bellissimo sorpasso al Curvone ai danni di Toni Elias, cui lo spagnolo dell'Aprilia Red Devils non ha saputo reagire. Seguono poi le due Suzuki di Eugene Laverty ed Alex Lowes, che non sono mai state competitive nell'arco del weekend.

Gara nera poi per la Ducati: Davide Giugliano è risalito fino alla nona posizione, ma ovviamente la partenza anticipata ha compromesso la sua prova. E' andata anche peggio a Chaz Davies, costretto alla resa dopo appena pochi passaggi. Ruote all'aria anche Leon Haslam, che però è rimontato in sella alla sua Honda per chiudere al 12esimo posto.

E' stato dominio Kawasaki anche tra le EVO, con David Salom che ha completato la doppietta al termine di un bel duello con la BMW di Sylvain Barrier, che quindi sembra aver superato definitivamente le conseguenze dell'incidente stradale di qualche mese fa (era stato anche in coma). Dietro di lui ci sarebbe la Bimota di Ayrton Badovini, che però ancora una volta viene estromessa dalla classifica non essendo ancora omologata. Ne approfittano la wild card Ivan Goi, Riccardo Russo ed Alessandro Andreozzi, che vanno così a completare la zona punti. Un ottimo risultato per Russo, che qui a Misano faceva il suo esordio in sella alla Kawasaki EVO del Team Pedercini.

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Autore: Matteo Nugnes

Tag: Sport , superbike , piloti


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