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pubblicato il 22 giugno 2014

Superbike 2014, Misano, gara 1: e ancora Sykes

Baz completa la doppietta Kawasaki, sul podio anche Marco Melandri

Superbike 2014, Misano, gara 1: e ancora Sykes

Per fortuna che ieri Tom Sykes aveva detto che la mano infortunata a Sepang lo debilitava ancora un po', perché senò viene da chiedersi cosa sarebbe stato in grado di fare in gara 1 del Mondiale Superbike a Misano. Il pilota della Kawasaki, infatti, è stato l'assoluto dominatore della corsa, rifilando dei distacchi pesanti a tutti, compreso il suo compagno di squadra Loris Baz, che ha regalato una bellissima doppietta alle "Verdone".

Il leader della classifica iridata ha concesso solo una breve parentesi al comando a Toni Elias, che si è reso autore di una grande partenza, ma già dal secondo giro "The Grinner" ha portato la sua ZX-10R al comando. Baz ha provato a stargli vicino per una buona metà di gara, rimanendo a circa un secondo, ma poi Sykes ha cambiato marcia e si è involato solitario verso la sua 19esima vittoria in carriera in SBK, riportando a 27 punti il suo margine nei confronti di Sylvain Guintoli, stamani solo quinto e mai in grado di battagliare per il podio con la sua Aprilia.

Sul gradino più basso del podio è salito Marco Melandri, che quindi ha dato almeno seguito al trend positivo iniziato con la doppietta di Sepang. Il pilota dell'Aprilia ha commesso qualche errore di troppo nella prima parte della gara, permettendo alle due Kawasaki di scappare, ma poi si è costruito un buon passo, che gli ha consentito se non altro di reagire ai tentativi di attacco di Chaz Davies, che nel finale è parso davvero competitivo con la sua 1199 Panigale.

In casa Ducati devono forse interrogarsi sulla continua altalena che si vede in ogni weekend tra il britannico e Davide Giugliano: l'italiano è sempre velocissimo, ma poi fatica in gara, come certificato dal suo ottavo posto di gara 1. A Chaz invece manca qualcosa per riuscire a stare con i migliori in Superpole, ma poi riesce sempre a tirare fuori un buon passo in gara.

Detto del quinto posto di Guintoli, a cavallo tra le due Ducati ci sono anche l'Aprilia di Elias, via via arretrata dopo l'ottima partenza, e la Honda di Jonathan Rea, che quindi ha perso tanti punti pesanti in ottica campionato. Dietro a Giugliano poi il quadro delle "Full SBK" si completa con Eugene Laverty e Leon Haslam, mentre l'altra Suzuki di Alex Lowes è stata costretta al ritiro dopo 13 giri.

Per quanto riguarda le EVO, ad imporsi è stato ancora una volta lo spagnolo David Salom, venuto fuori alla distanza con la sua Kawasaki. Alle sue spalle c'era la Bimota di Ayrton Badovini, che però continua ad essere trasparente per la classifica non avendo ancora ottenuto l'omologazione. Segue quindi il terzetto di italiani composto da Niccolò Canepa, Claudio Corti e dalla wild card Ivan Goi. Fa piacere poi rivedere subito a punti il rientrante Sylvain Barrier, 15esimo con la sua BMW S1000RR.

17esimo posto all'esordio in SBK per Riccardo Russo sulla Kawasaki del Team Pedercini, mentre sono stati costretti al ritiro Alessandro Andreozzi e l'altra wild card Matteo Baiocco.

Autore: Matteo Nugnes

Tag: Sport , superbike , piloti


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