Attualità e Mercato

pubblicato il 19 giugno 2014

Guida pericolosa? La multa è nulla se il verbale è impreciso

Per appioppare un verbale, il vigile deve spiegare l’infrazione con precisione

Guida pericolosa? La multa è nulla se il verbale è impreciso

No, per una volta non parliamo della classica multa data a chi ha "il polso sinistro pesante": la tipica infrazione rilevata con autovelox. Stavolta, ci occupiamo di un aspetto più delicato, come la guida pericolosa. Perché è una faccenda più complessa? Perché non c’è uno strumento tecnologico che misura con precisione la violazione, l’eccesso di velocità; ma è l’uomo, l’agente delle Forze dell’Ordine, che giudica l’infrazione e la gravità della stessa, coi propri occhi. Una questione, fra l’altro, che riguarda molto da vicino i motociclisti, spesso (talvolta a torto) accusati di condurre il mezzo in modo pericoloso, specie in città.

In due parole, la Cassazione (ordinanza numero 13.264 del 4 marzo 2014, resa nota l’11 giugno, sesta sezione) ha appena detto che "la percezione di chi accerta l’illecito pericoloso dev’essere circostanziata". Il verbale deve indicare con precisione l’accaduto. Una sentenza che comunque cozza contro precedenti giurisprudenziali di senso opposto: in passato, la Cassazione stessa ha stabilito che i verbali sono validi fino a querela di falso.

La chiave è l’articolo 141 del Codice della Strada: "è obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che (avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato e al carico del veicolo stesso, alle condizioni della strada e del traffico) sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone. Il guidatore deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile. Il conducente deve regolare la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da fanciulli indicati dagli appositi segnali. Deve, altresì, ridurre la velocità e, occorrendo, anche fermarsi quando riesce malagevole l'incrocio con altri veicoli, in prossimità degli attraversamenti pedonali e, in ogni caso, quando i pedoni che si trovino sul percorso tardino a scansarsi o diano segni di incertezza e quando, al suo avvicinarsi, gli animali che si trovino sulla strada diano segni di spavento".

Ebbene, nel 2008 il giudice di pace di Treviso accoglieva il ricorso dell guidatore. Il Comune di Paese si appellava in Tribunale e vinceva; il conducente faceva ricorso per Cassazione e trionfava. Gli ermellini hanno accolto il ricorso di un guidatore multato per eccesso di velocità con guida pericolosa: tutto ciò che comporta una valutazione da parte dell’agente, in questo caso la pericolosità della condotta del conducente, non ha fede privilegiata. Occorre una descrizione dettagliata nella contravvenzione. Al contrario, le infrazioni rilevate in modo automatico (passaggio con il semaforo rosso o il superamento dei limiti di velocità) non richiedono una valutazione della polizia: quei verbali sono dotati di fede privilegiata.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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