Attualità e Mercato

pubblicato il 10 giugno 2014

Ticket dei mezzi pubblici: +67% del prezzo in 12 anni. Meglio le moto?

Tram e bus costano sempre di più, ma il servizio non migliora. Scooter e moto: una valida alternativa

Ticket dei mezzi pubblici: +67% del prezzo in 12 anni. Meglio le moto?

A parole è tutto facile: è sufficiente dire che occorre utilizzare i mezzi pubblici per migliorare la qualità dell’aria e alleggerire il traffico. Ma poi ci si scontra con la realtà, che parla una lingua molto diversa. Leggiamo per esempio l’undicesimo Rapporto sulla mobilità in Italia, presentato da Asstra (associazione di 166 aziende di trasporto pubblico locale), Anav (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori) e Isfort (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti): negli ultimi 12 anni, i mezzi pubblici hanno visto le corse dimezzarsi e i prezzi salire del 67%. Alla faccia dell’inflazione.

Il livello di soddisfazione nei confronti di autobus e tram è bassissimo: 6,2 in una scala da zero a dieci. Quasi i due terzi delle aziende di trasporto pubblico locale hanno tagliato le corse (61,3%) e anche il personale. "Il timore - dice il rapporto - è che la finestra di opportunità per il trasporto pubblico locale e la mobilità non motorizzata in assenza di politiche di forte sostegno si possa chiudere definitivamente". Tre le urgenze su cui lavorare per sviluppare il trasporto pubblico in Italia, ci sono "regole e risorse certe, investimenti e costi standard".

Basta effettuare qualche piccolo sondaggio ai cittadini alla fermata di un mezzo pubblico per farsi subito un’idea: c’è parecchia insoddisfazione. E l’introduzione dell’euro ha scombinato ancor più le carte in tavola, con il biglietto del tram di Milano, solo per fare un esempio, esploso d’improvviso da 1.000 lire a un euro (il doppio d’un colpo!), per poi essere rincarato ulteriormente dal sindaco Pisapia che, solo pochi secondi prima, aveva esortato milanesi e pendolari a utilizzare di più i mezzi pubblici.

E così, secondo il rapporto, l’indice di soddisfazione quello per moto, ciclomotore e scooter schizza alle stelle: addirittura 8,4. Non male anche quello dell’automobile (8,2). Nonostante strade in condizioni pietose, telecamere che puntano a multarti in ogni dove, autovelox che spuntano come funghi, specie a Milano (con limiti di velocità molto discutibili) e Roma. E a soffiare nelle vele delle moto potranno essere un ulteriore ribasso del prezzo della benzina, nonché qualche cenno di ripresa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , trasporti


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