Attualità e Mercato

pubblicato il 6 giugno 2014

Città italiane, traffico paralizzato: vincono le moto

TomTom Traffic Index 2014: Palermo e Roma tra le più caotiche

Città italiane, traffico paralizzato: vincono le moto

Traffico in Italia: andiamo sempre peggio? Sembra di sì. Palermo e Roma sono nella classifica delle dieci città più trafficate al mondo, assieme a megalopoli come Mosca, San Paolo, Rio de Janeiro, Mexico City e Los Angeles. È quanto emerge dal TomTom Traffic Index 2014, che è un po’ il barometro a livello mondiale del traffico. È un indice basato sul rilevamento dei dati di percorrenza reali, misurati lungo l’arco dell’intera giornata su tutto il network stradale comprendente strade urbane ed extraurbane di 180 città in tutto il mondo (di cui 60 in Europa): rivela la percentuale di congestionamento delle diverse città contando su più di 10 trilioni di misurazioni, e registrando una crescita quotidiana pari a 5 miliardi di misurazioni.

Il picco del traffico mattutino, quello che risente dell’arrivo dei pendolari, conferma Roma al primo posto con tempi di percorrenza che aumentano addirittura dell’71%, seguita da Milano (+62%). Palermo registra un incremento del 60%, soffrendo di più del capoluogo partenopeo (+43%) e di Genova (+37). Situazione analoga alla sera, che vede Roma e Palermo appaiate con +64%, segue Milano +52% nel calcolo dei tempi di percorrenza.

Se Milano nel report 2013 si trovava al 3° posto della classifica italiana, quest’anno viene scavalcata da Napoli e si piazza in 4° posizione, mentre Torino dal 6° raggiunge l’8° posto. Ma ci vuole coraggio a chiamarla buona notizia. Ci mette parecchia enfasi il Comune di Milano: "I dati mostrano una Milano in costante miglioramento da tre anni e questo non può che farci piacere, perché prova che le scelte intraprese in materia di viabilità ci hanno portato a scendere dal podio delle città più congestionate in Italia", ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. Sarà. Peccato che l’assessore dimentichi un piccolo particolare: la crisi. Che fa usare meno l’auto. Con la disoccupazione dilagante, si circola meno. Senza dimenticare il ticket di 5 euro per l’ingresso nell’Area C.

Al di là delle vittorie di Pirro fatte passare per grandi conquiste, da queste statistiche emerge che a vincere sono, ancora una volta, le moto e gli scooter. Che riescono a sgattaiolare nel traffico sempre più infernale delle nostre città. Se solo i Comuni investissero di più in sicurezza stradale, rifacendo in modo dignitoso il manto stradale, le moto sarebbero ancora di più. Nel frattempo, si confermano l’unico vero mezzo di trasporto valido in città, specie nelle ore di punta: i veicoli pubblici sono quasi sempre in ritardo e sovraffollati. Per non parlare degli enormi disagi causati dai recenti scioperi a catena.

Autore: Redazione

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