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pubblicato il 9 maggio 2014

Superbike: Pirelli porta a Imola la gomma super soft per le EVO

Se farà caldo le Evo Superbike avranno una chance in più con un posteriore extra soffice

Superbike: Pirelli porta a Imola la gomma super soft per le EVO

Il Mondiale Superbike 2014 è sbarcato in Italia per la gara di Imola che ha visto aprire le ostilità stamattina. La Pirelli, fornitore unico di pneumatici nel circus iridato, ha tutto l’interesse a mantenere alta la competitività e la spettacolarità delle gare e proprio per questo ha pensato di portare a Imola una nuova scelta di pneumatici, dedicata solo ai piloti della classe Evo Superbike.

Per dare una mano a chi corre nella Evo, Pirelli ha quindi deciso di sperimentare una mescola posteriore sviluppata e testata nei campionati nazionali e nel Mondiale Endurance, che essendo molto morbida e performante, dovrebbe offrire un vantaggio soprattutto con temperature elevate. Il posteriore è sempre marchiato SC0, ma con il suffisso R1368 più morbido e adatto a condizioni di temperatura elevata.
E se i piloti della EVO avranno un ipotetico vantaggio, anche quelli delle Superbike vere e proprie avranno la loro gomma dedicata, la SC1 S1185 che Pirelli aveva già utilizzato ad Aragon e che rispetto alla SC1 "normale" dovrebbe garantire una usura più omogenea e una performance migliore.

IMOLA DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI
Nel layout per gare motociclistiche l'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari è un circuito di 4936 metri con 9 curve a destra e 13 a sinistra in cui si corre in senso antiorario. E’ un circuito abbastanza tecnico con curve e staccate complesse, e che si percorre ad un ritmo elevato che richiede ottime doti nella guida su due ruote. Nell’agosto 2011 circa il 70% del manto stradale del tracciato è stato riassaltato riacquistando un buon grip meccanico ma incrementando al contempo notevolmente l’aggressività sui pneumatici posteriori, soprattutto con temperature medio-basse.

Per quanto riguarda i pneumatici posteriori sono due i punti del tracciato più impegnativi: la lenta Curva Tosa in cui il pneumatico assume un'impronta a terra assottigliata e allungata ma offre comunque trazione senza perdere aderenza laterale. In uscita di curva la gomma posteriore si riscalda meno rispetto alle curve veloci, e la sua temperatura esterna pneumatico passa da 50 °C all’ingresso in curva a 120 °C in uscita, con un angolo di piega di circa 56°. Il secondo punto critico è la Variante alta, dove la temperatura del pneumatico oscilla repentinamente da -55° a + 55° (rispetto alla temperatura centrale) mentre si passa da un lato all'altro della piega ad una velocità di ben 100°/s. Nella parte della variante la cintura in acciaio aiuta il riscaldamento del lato opposto della mescola che verrà utilizzata dopo meno di un secondo.

La scelta dei pneumatici anteriori, invece, è molto più legata allo stile di guida del pilota. Con rettilinei e staccate decise ed in discesa, curve dalla lunga percorrenza, variazioni di pendenza, chicane e tornanti, generalmente la griglia degli pneumatici anteriori è sempre mista. Per gli anteriori il punto più impegnativo è la Rivazza dove l’anteriore subisce fortissime sollecitazioni con il carico su di esso che passa da 125 Kg a 250 Kg in circa mezzo secondo.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , superbike , gomme , gare , autodromi


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