Sport

pubblicato il 4 maggio 2014

MotoGp 2014, Jerez: Marquez cala il poker davanti a Rossi

Ennesimo dominio di Marc, ma il "Dottore" torna sul podio davanti a Pedrosa

MotoGp 2014, Jerez: Marquez cala il poker davanti a Rossi

Siamo solo alla quarta gara della stagione, ma la sensazione è che Marc Marquez abbia già ammazzato il campionato 2014 della MotoGp. Anche oggi, a Jerez de la Frontera, nel giorno del suo 100esimo Gp nel Motomondiale, il campione del mondo in carica ha massacrato la concorrenza più di quanto non dica il margine di appena 1"4 con cui ha tagliato il traguardo.

In precedenza, infatti, "El Cabronsito" era riuscito a mettere oltre 5" tra la sua Honda RC213V e la Yamaha di Valentino Rossi. Con questa quarta vittoria di fila dalla pole, lo spagnolo ha eguagliato proprio il "Dottore", che fece un altro filotto simile a cavallo tra il 2003 ed il 2004. Ma non è tutto, perchè ha sfatato anche due tabù legati al tracciato andaluso: questa è la sua prima affermazione su questa pista, che non ha mai inserito tra le sue preferite. Inoltre era dal 2006 che qui non vinceva un pilota scattato dalla pole.

Con 10 vittorie in 22 apparizioni nella classe regina, viene quasi il dubbio che prima o poi la Dorna e la FIM dovranno dare vita alla categoria "Marquez" da affiancare alle "Factory" ed alle "Open", perché a tratti da veramente la sensazione di fare un altro sport, come quando nei primi giri della gara odierna viaggiava quasi mezzo secondo più veloce degli inseguitori.

Ma passiamo ora agli altri, perché oggi si celebra anche il ritorno sul podio di Valentino Rossi, che ha artigliato un ottimo secondo posto. Il "Dottore" è stato anche l'unico che ha provato ad infastidire Marquez nei primissimi giri, ma poi ha capito che non ci sarebbe stato nulla da fare contro il leader del Mondiale ed ha amministrato molto bene la sua piazza d'onore, controllando alle sue spalle l'altra Yamaha di Jorge Lorenzo e la Honda di Dani Pedrosa.

A quanto pare il pesarese ha fatto anche la scelta di gomme giusta, montando la dura all'anteriore, perchè a 9 giri dal termine Lorenzo, che invece montava la media, ha ceduto di schianto, iniziando a perdere tantissimi secondi e dovendo alla fine accontentarsi del quarto posto. Sicuramente non il modo migliore per celebrare i suoi 27 anni ed i suoi 200 Gp, ma anche un risultato che, salvo clamorosi colpi di scena, affossa definitivamente le sue chance iridate con 65 punti da recuperare sul leader.

Il crollo di Lorenzo però ha ricaricato Pedrosa, che ha iniziato a rifarsi sotto a Rossi, arrivando nella sua scia proprio all'ultimo giro. Per "Camomillo" però non c'è stato niente da fare contro Valentino, che quindi ha vestito anche i panni dell'alleato di Marquez, visto che gli ha consentito di portare a 28 punti il suo vantaggio su Dani.

Nel suo piccolo, può dire di aver vinto la sua gara anche Andrea Dovizioso, che ha portato la Ducati al quinto posto. Su una pista storicamente ostica sia per lui che per la Desmosedici, il forlivese si è tolto anche la soddisfazione di portarsi al comando al via, perdendo via via terreno, ma rimanendo comunque davanti alle Honda ed alle Yamaha "Factory", con tanto di duello fino all'ultimo metro con Alvaro Bautista, che finalmente ha quindi marcato i suoi primi punti in questa stagione dopo tre cadute consecutive.

Solo settimo Aleix Espargaro, che ancora una volta si è imposto tra le "Open", ma forse avrebbe potuto anche ambire alla quinta piazza se non si fosse reso protagonista di un "drittone" alla curva 1. Dietro di lui completano la top ten le due Yamaha Tech 3 di Bradley Smith e Pol Espargaro, ma anche la RC213V di un deludente Stefan Bradl. Segue poi un terzetto di Honda RCV1000R capitanato da Nicky Hayden, con alle sue spalle Hiroshi Aoyama e Scott Redding.

Non è stata una domenica positiva invece per le altre Ducati: Cal Crutchlow si è ritirato quasi subito per un problema all'impianto frenante, mentre Andrea Iannone è stato vittima di una caduta nelle prime fasi. Da ricordare, infine, l'assenza in pista di Danilo Petrucci, che si è fratturato il polso sinistro in un incidente avvenuto nel warm-up di questa mattina.

Autore: Matteo Nugnes

Tag: Sport


Top