Attualità e Mercato

pubblicato il 29 aprile 2014

Documento unico per libretto e certificato di proprietà: la proposta di Lupi

Il Ministro dei Trasporti promette entro giugno la nascita di un documento unico per auto e moto

Documento unico per libretto e certificato di proprietà: la proposta di Lupi

Tra le molte voci presenti nella spending-review voluta dal governo Renzi, figurava la ventilata soluzione dell’annoso sdoppiamento tra Pubblico Registro Automobilistico, e Motorizzazione Civile, due enti che svolgono un compito che per alcuni aspetti è il medesimo e che quindi potrebbe essere suscettibile di snellimenti e ottimizzazioni.
Sull’argomento è intervenuto Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che, in un’intervista rilasciata a Repubblica TV, ha affrontato la questione cercando di andare incontro alle esigenze dei cittadini. Ai microfoni Lupi ha dichiarato che "La riforma si farà e ci sarà una riduzione significativa del costo delle pratiche automobilistiche". Il ministro ha ritenuto "inaccettabile" il fatto che esistano due documenti relativi a un veicolo, uno contenente le caratteristiche tecniche del mezzo e uno che ne attesta la proprietà, soprattutto perché entrambi vengono pagati. Secondo il ministro nelle prossime settimane il problema verrà superato realizzando un "documento unico per gli utenti diminuendo i costi a carico dei cittadini".

L’iniziativa del ministro è lodevole, anche se a ben guardare la proposta sembra essere solo una soluzione parziale del problema, perché i maggiori costi non sono riconducibili alla presenza fisica di due fogli di carta (anche nell’efficientissima Germania i documenti di una moto sono due, anzi tre perché il certificato di conformità resta in mano al proprietario), ma alla presenza di un ente, il Pubblico Registro Automobilistico, che al giorno d’oggi non ha una gran ragione di esistere. Ricordiamo che il PRA venne istituito nel 1927 con un Regio Decreto e il suo compito era di stabilire in modo esatto la proprietà di un veicolo o la presenza di eventuali ipoteche su di esso. Queste funzioni, al giorno d’oggi, possono essere facilmente gestite in modo univoco insieme a tutte quelle strettamente tecniche e pratiche che già la Motorizzazione Civile ha in carico.

QUALE FUTURO?
Detto questo, accogliamo positivamente la proposta di Lupi, perché in tanti anni è davvero la prima volta che un Ministro si muove in favore degli utenti, con la speranza che si possa arrivare presto all’eliminazione di uno sdoppiamento inutile tra enti statali. E pensare che la soluzione del problema non sarebbe così difficile e anzi, proviamo noi ad avanzare una proposta a Lupi. Ci sono due enti: la Motorizzazione che ha tutte le competenze tecniche in tema automobilistico, e il Pra che (attraverso l’ACI che lo gestisce), ha una diffusione capillare sul territorio e un sistema informatico pronto a gestire praticamente il contatto tra istituzione e cittadino. E allora, lasciamo alla Motorizzazione la predisposizione e la conservazione dei dati, e affidiamo all’Aci/Pra un compito più logistico di colmare la distanza tra Motorizzazione e utente. Ci arriveremo?

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , mercato , codice della strada


Top