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pubblicato il 28 aprile 2014

MotoGP: le pagelle del GP di Argentina 2014

Marc Marquez cerca di uccidere il Campionato, le Honda volano e le Yamaha arrancano. Andrea Iannone è il nostro "Top Rider"

MotoGP: le pagelle del GP di Argentina 2014

Si è chiuso ieri il terzo appuntamento stagionale con la MotoGP, che è tornata a correre in Argentina dopo tanti anni. La cronaca ci ha riportato una gara con pochi colpi di scena, dominata da Marc Marquez, e vivacizzata solo dal guizzo iniziale di Jorge Lorenzo e delle Ducati, poi riassorbiti nel gruppo. Oggi, quindi, mentre il carrozzone della MotoGP si sta già spostando a Jerez de la Frontera per la quarta gara, è ora di stilare le consuete pagelle per tutta la MotoGP.

MARC MARQUEZ: NOIOSO – VOTO 10
Che voto dare a un pilota che vanta il miglior stato di forma del lotto e che guida la moto più competitiva di tutte? Marc Marquez merita il suo 10 in pagella perché ha fatto esattamente quello che doveva fare: ha giocato al gatto col topo con Jorge Lorenzo fino a metà gara, poi si è ricordato che aveva ancora un buon 10% di gas da dare, ha dato uno strappo pazzesco alla gara con due giri fuori dalla portata di tutti e poi ha amministrato concedendosi di arrivare in scioltezza senza curarsi del ritorno del compagno di squadra. Attenzione però: Marc, stai diventando noioso, lo abbiamo capito che vuoi fare il nuovo record di vittorie stagionali, però uno sbaglietto fallo ogni tanto

DANI PEDROSA: RITARDATARIO – VOTO 8
Ancora una bella prestazione per Daniel Pedrosa che consegna alla Honda la seconda doppietta stagionale. Ancora una gara iniziata male e finita in crescendo, però, che dovrebbe far suonare un campanello d’allarme nella testa di Dani. Se vuole togliere un minimo di scena al compagno di squadra deve partire davanti!

JORGE LORENZO: COMBATTIVO – VOTO 8
Finalmente alla terza gara stagionale Jorge Lorenzo è riuscito a partire come sa fare e a prendere un minimo di vantaggio sui rivali. Jorge sa che in questo momento la sua Yamaha non gli concede di lottare ad armi pari con la Honda e quindi la sua unica chance di vincere è tentare la fuga solitaria, sperando che nel frattempo gli altri restino in mezzo al gruppo. La tattica avrebbe anche funzionato se Jorge non avesse dovuto fare i conti con un Marquez imprendibile e con un consumo dei pneumatici che lo ha rallentato da metà gara in avanti.

VALENTINO ROSSI: ALTALENANTE – VOTO 7
Quella di Rossi è una gara difficile da valutare, perché l’Italiano ha alternato dei giri velocissimi a qualche errore di troppo in staccata nelle fasi iniziali della gara. Quando poi era il momento di attaccare, Vale si è trovato in mezzo ad una bagarre vivacissima con Stefan Bradl, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso ed ha perso il contatto con i primi. Peccato, perché il suo miglior crono è secondo solo a quello di Marquez…

STEFAN BRADL: STACCATORE PAZZO – VOTO 6
Stefan Bradl è un altro di quei piloti a cui è difficile dare un voto: quando guida la moto sembra che sia destinato a spaccare il mondo, ma poi non riesce mai a trovare il podio che (forse) meriterebbe. In Argentina Bradl ha fatto vedere delle staccate spettacolari, non sempre perfette, che in un caso hanno anche portato fuori traiettoria Valentino Rossi. Se vuole il podio deve essere più concreto.

OMNIMOTO.IT TOP RIDER
ANDREA IANNONE: MATURO – VOTO 9

Che Andrea Iannone fosse un pilota di talento si sapeva, ma ciò che nessuno si aspettava dal 2014 del pilota abruzzese è che sarebbe stato davanti alle Ducati ufficiali. Ci ha provato in Qatar prima di cadere, ci ha riprovato in Texas e finalmente ci è riuscito ieri in Argentina. Velocissimo nelle prime fasi di gara sembrava in grado di lottare per il podio fino a quando la sua gomma posteriore è finita relegandolo al sesto posto finale. Un peccato se si pensa che ancora una volta è una postilla del regolamento (le Ducati corrono con regolamento "Factory con concessione Open" e quindi non possono usare la gomma dura delle Factory…) a disegnare i risultati di una gara. Ad ogni modo, il "Top Rider di OmniMoto.it" del GP di Argentina è Andrea Iannone!

LE CASE: HONDA 8 - YAMAHA 5 - DUCATI 7
E veniamo alle pagelle delle Case. Alla Honda diamo un bel 8: così poco direte voi? Ma non hanno fatto doppietta? Certo, ma il voto va globalmente alla Casa e quindi va mediato sulle opache prestazioni delle Honda Open, che si beccano quasi un minuto di distacco dalle sorelle Factory... Yamaha merita un 5, invece, perchè le prestazioni della quattro cilindri di Iwata sembrano ancora non all'altezza di quelle della Honda, e se in Yamaha vogliono sperare di togliere qualche punto alle HRC è bene che si inventino qualcosa.
Migliorano invece ad ogni gara le Ducati, che stanno tornando a farsi vedere nella bagarre dei primi posti anche se solo parzialmente. I miglioramenti, però, ci sono e i distacchi dai primi calano. La Desmosedici nei cambi di direzione non sembra più il camioncino di un tempo e i piloti sono soddisfatti della ciclistica. Ce la può fare...

Restate con noi perché i piloti della MotoGP torneranno in pista tra soli tre giorni per il Gran premio di Spagna in programma il 4 maggio a Jerez de la Frontera.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , 1000 , motogp , pista , gare , piloti


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