Attualità e Mercato

pubblicato il 29 marzo 2014

Multe sulle strisce blu: i Ministeri confermano il no

Arriva la conferma dagli Interni e dai Trasporti: niente multa senza una delibera comunale

Multe sulle strisce blu: i Ministeri confermano il no

La questione delle multe sulle strisce blu di cui vi abbiamo parlato nelle scorse settimane è diventata di grande attualità nei giorni scorsi, per via della confusione tutta italiana che spesso si crea attorno alle pronunce dei politici. La questione sembrerebbe, però, avviarsi ad una soluzione grazie ad un incontro tenutosi nella giornata di ieri al Viminale. Durante la riunione si sono trovati di fronte Ministero dell’Interno, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, rappresentati da Angelino Alfano, Maurizio Lupi e Piero Fassino, e dalla riunione è scaturito il documento che riportiamo.

QUATTRO PUNTI
Ecco i quattro punti con cui le parti hanno cercato di risolvere la questione relativa alle multe che allo stato attuale vengono comminate ai danni di chi parcheggia sulle strisce blu a pagamento lasciando il veicolo oltre la scadenza del tagliando. Li riportiamo integralmente:
- Nell’incontro sono stati confermati il parere dei ministeri: per chi sosta nelle strisce blu oltre il termine per cui ha pagato non viene elevata contravvenzione per divieto di sosta perché ciò non è previsto dal Codice della strada.

- La regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale, per irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato il comune deve emanare una specifica delibera. In assenza di tale delibera e quindi finché non verrà approntata non è possibile elevare multe per il caso in questione

- Le penalità per il mancato pagamento che i comuni possono prevedere devono essere improntate a criteri di commisurazione e ragionevolezza rispetto alla tariffa richiesta per la sosta. La penalità per il non rispetto di un contratto (tale è il pagamento di una tariffa a fronte dell’erogazione di un servizio) non può essere vessatoria.

- E’ auspicabile che nella legge delega per il nuovo Codice della Strada in esame al Parlamento vengano indicati i principi generali a cui i Comuni devono attenersi e in ogni caso stabilito il criterio che le multe non possono essere una ulteriore forma di tassazione indiretta del cittadino.

In buona sostanza i ministeri hanno stabilito che per fare le multe serve una delibera comunale… Vogliamo scommettere sulla tempestività con cui gli 8.057 comuni italiani si sbrigheranno a deliberare a favore delle multe?

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , multe , citta


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