Attualità e Mercato

pubblicato il 17 marzo 2014

Assicurazione Rca e compagnie fantasma: "spesso ritornano"

Il fenomeno delle truffe Rca è sempre più frequente. Nel dubbio, contattate l'Ivass

Assicurazione Rca e compagnie fantasma: "spesso ritornano"

Non accenna ad arrestarsi il fenomeno delle compagnie assicurative fantasma: Rca fasulle, con frodi architettate alla perfezione per attirare chi vuole spendere il meno possibile, specie al Sud Italia. Il più recente esempio è dato dalla Globins Ltd, Intermediazione di marketing tra Compagnie di assicurazioni e riassicurazioni. È una società che non rientra tra le imprese autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul territorio della Repubblica Italiana. Pertanto, l’eventuale stipula di polizze Rca recanti quell’intestazione comporta per i contraenti l’insussistenza della copertura assicurativa e per gli intermediari lo svolgimento di un’attività non consentita dalle vigenti disposizioni normative. In caso di sinistro, al di là della multa, l’Assicurazione del danneggiato avrà diritto all’intero risarcimento: si rischiano esborsi di centinaia di migliaia di euro, se ci sono lesioni fisiche importanti.
Ma le frodi sono sempre più complesse. L’Ivass (Istituto che vigila sulle Assicurazioni) fa presente inoltre che sulla polizza sono riportati i dati del seguente intermediario: "Broker Service Italia R. Giuffrida Nasonte". Che non risulta iscritto nel Registro unico degli intermediari assicurativi italiani né all’elenco degli intermediari dell’Unione europea.

In precedenza, l’Ivass aveva reso noto che era stata segnalata la commercializzazione di una polizza intestata alla società L’Equite Iard, che non rientra tra le imprese autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul territorio della Repubblica. La suddetta denominazione sociale non deve essere confusa con quella di "L’Equite Assurances", società con sede in Francia, abilitata all’esercizio dell’attività assicurativa in regime di libera prestazione di servizi in Italia, ma non nel ramo Rca. Perché uno dei trucchi per ingannare gli automobilisti e motociclisti è proprio quella di sfruttare l’assonanza dei nomi fra la Compagnia fantasma e un’Assicurazione reale.

Discorso analogo per la Direct Seguros S.A., società che non rientra tra le imprese autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul territorio della Repubblica Italiana. La suddetta denominazione sociale è simile a quella della Compagnia assicurativa di diritto spagnolo Direct&Quixa Seguros Y Reaseguros S.A.U. (già Hilo Direct Seguros Y Reaseguros S.A.), abilitata ad operare in Italia nel ramo r.c. auto in regime di stabilimento (ossia con una sede stabile), che ha dichiarato di aver iniziato la propria operatività in Italia dal 1° gennaio 2014 e che le polizze intestate Direct Seguros S.A. non sono a essa riconducibili.

L’Istituto di vigilanza raccomanda sempre di verificare, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese regolarmente autorizzate allo svolgimento dell’attività assicurativa, tramite la consultazione sul sito ivass.it, degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia, nonché dell’elenco degli avvisi relativi a "Casi di contraffazione o società non autorizzate". Utile gettare un’occhiata pure al Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione europea. I consumatori possono chiedere chiarimenti al numero verde Ivass all'800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , assicurazione


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