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pubblicato il 3 marzo 2014

Test MotoGP 2014 a Phillip Island – Day 1: Jorge Lorenzo in testa

Lo spagnolo svetta nei test di gomme della Bridgestone, seconda la Ducati di Cal Crutchlow

Test MotoGP 2014 a Phillip Island – Day 1: Jorge Lorenzo in testa

La carovana della MotoGP si è spostata a Phillip Island per i test indetti dalla Bridgestone, fornitore unico di pneumatici del campionato. La prima giornata ha portato subito una notizia importante con la prima zampata del 2014 di Jorge Lorenzo. Dopo le grandi difficoltà vissute in Malesia, dovute all’adattamento della sua Yamaha M1 alle gomma posteriore realizzata dall'azienda giapponese per il 2014, il vice-campione del mondo ha immediatamente brillato in Australia.

Va detto però che oggi sono state fatte tantissime prove legate soprattutto alle gomme, proprio perchè lo scopo di questo test è evitare che si possa ripetere quanto accaduto lo scorso anno, quando la Bridgestone non ha potuto garantire la durata di gara alle squadre, perchè i suoi prodotti non erano adatti al nuovo asfalto di Phillip Island. Un problema che aveva imposto una sensibile riduzione della distanza di gara, con tanto di cambio gomme obbligatorio nel mezzo.
Dunque, oggi i piloti sono stati chiamati a lavorare sulle gomme, provando sei differenti soluzioni nuove, sia a livello di mescole che di costruzione, ed hanno effettuato solamente dei run piuttosto brevi (massimo 7 giri). La classifica quindi ha un valore assolutamente relativo, anche se al pilota della Yamaha farà sicuramente piacere aver ritrovato la vetta dopo un avvio di 2014 al di sotto delle aspettative.

Il maiorchino ha completato 68 tornate con un miglior crono di 1'29"213, lontano comunque dai migliori riferimenti realizzati qui un anno fa (nonostante tutti i guai, si era scesi sotto all'1'28"). Alle sue spalle bisogna registrare la prima performance interessante da ducatista di Cal Crutchlow: il pilota britannico ha piazzato la sua GP14, recentemente iscritta al campionato "Open", ma ancora sprovvista della gomma più morbida, a soli tre decimi dal maiorchino, che in un certo senso si è invertito le parti con Valentino Rossi rispetto a Sepang: questa volta è il "Dottore" a pagare mezzo secondo, anche se con ben 85 giri all'attivo.
Dani Pedrosa invece ha dato un po' la sensazione di essersi nascosto ed ha chiuso con un gap di ben 748 millesimi. Lo spagnolo, solo nel box della Honda HRC complice l'assenza dell'infortunato Marc Marquez, è stato però il più attivo con 88 giri. Chiude il gruppo Andrea Dovizioso, non al top della forma dopo essere stato poco bene nel corso della notte. Tuttavia, va detto che il gruppo alla fine è rimasto racchiuso nello spazio di appena 752 millesimi.

Autore: Redazione

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