Epoca e Classiche

pubblicato il 1 marzo 2014

Come iscrivere una moto d’epoca al registro storico FMI

Vi spieghiamo tutti i passi da seguire per iscrivere la vostra moto al registro FMI

Come iscrivere una moto d’epoca al registro storico FMI

I veri appassionati di motoveicoli d’epoca, sono quelli che considerano i loro mezzi a motore dei veri e propri oggetti di culto e di utilizzo, sporadico o quotidiano che sia, e partecipano molto spesso in sella ad essi, a gare di velocità e regolarità, raduni, manifestazioni, sfilate o rievocazioni di rilievo nazionale o internazionale, fieri di poter condurre pezzi di storia vera da raccontare. In alcuni casi, però, per ottenere i benefici fiscali descritti dalla legge italiana, e a volte anche per poter circolare liberamente, è necessario iscrivere le moto in appositi registri storici riconosciuti legalmente. In questo articolo cercheremo quindi di spiegarvi passo passo come ottenere l’iscrizione al Registro Storico della Federazione Motociclistica Italiana.

CHI PUO’ ISCRIVERSI
Sono iscrivibili al Registro Storico F.M.I. tutti i motoveicoli, dotati esclusivamente di manubrio e non di volante (motocicli, ciclomotori, motocarrozzette, motocarri, scooters, ciclomotori e quant’altro), che abbiano compiuto i 20 anni di età, calcolati, o dalla data, documentata, della loro costruzione, ovvero dalla data della loro prima immatricolazione. L’iscrizione dei motoveicoli ultraventennali è subordinata, però, alla decisione della Commissione, che si riserva la facoltà di non iscrivere i mezzi che non risultino completamente conformi all’originale, nell’estetica, o che non siano in ottime condizioni di conservazione o, in alternativa, ben restaurati.

COME FARE
Per richiedere l’iscrizione al Registro Storico Nazionale ed ottenere successivamente il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica, il richiedente deve essere tesserato alla F.M.I. per l’anno in corso, nonché proprietario del motoveicolo di cui richiede l’iscrizione. Tre, inoltre, sono le diverse procedure da seguire, a seconda che:
- il veicolo sia munito di regolare targa e libretto di circolazione nazionale e mai dismesso dalla circolazione (Procedura A) ;
- il veicolo sia munito di targa e libretto di circolazione nazionali, ma radiato d’ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.), oppure non sia munito di regolare libretto di circolazione nazionale, perché cancellato dal P.R.A. per demolizione, ovvero per importazione estera, o ancora nuovo mai immatricolato o, infine, mai iscritto al P.R.A. (Procedura B) . Rientra nella casistica riferita a tale tipo di procedura anche il caso del veicolo munito di targa e di libretto di circolazione nazionale, ma con dati tecnici errati o non conformi al veicolo stesso.
- L’ultimo tipo di procedura si riferisce, invece, al veicolo non abilitato alla circolazione stradale perché utilizzato in discipline sportive (Velocità e Cross): il suo utilizzo è limitato ad aree apposite e ben circoscritte (procedura per Epoca Sport) . Una volta terminata la procedura d’iscrizione al Registro Storico, si ottiene il tesserino di conformità storico-tecnica, valido esclusivamente ai fini sportivi.

Oltre alla soddisfazione di vedere se stessi ed il proprio o i propri motoveicoli, iscritti ad una Federazione facente capo al C.O.N.I., con tutte le garanzie ed i vantaggi che ne derivano, il compiacimento dei proprietari aumenta quando si ottiene la tanto agognata targa metallica (targa oro F.M.I.) , indicante i dati del motoveicolo, da potersi esporre su di esso in occasione di eventi a tema e che sta a significare la estrema o perfetta conservazione dello stesso, o il suo restauro professionale: un vero e proprio vanto o un semplice, ma piacevole vezzo.

PROCEDURA A
Con riferimento al primo tipo di procedura, è necessario: tesserarsi alla F.M.I. mediante uno dei moto clubs presenti su tutto il territorio nazionale, oppure on line ed allegare copia della tessera; stampare e compilare in ogni sua parte il Modello A per la richiesta d’iscrizione al Registro Storico Nazionale ed il rilascio del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica; effettuare il versamento della quota di euro 50,00 sul conto corrente postale 29889037, intestato a Federazione Motociclistica Italiana (indicando nella causale: richiesta d’iscrizione al registro storico) ed allegare l’originale della ricevuta del bollettino; scattare n.9 fotografie a colori del motoveicolo su fondo uniforme e neutro, formato 10x15, stampate con metodo fotografico (2 lato destro, 2 lato sinistro, 1 anteriore, 1 posteriore, 1 ravvicinata e leggibile del numero motore, 1 ravvicinata e leggibile del numero di telaio ed 1 del telaio a distanza di un metro in direzione della zona dove il numero di telaio è posizionato); allegare anche una copia del libretto di circolazione, dalla quale siano rilevabili i dati tecnici e si possa evincere che il richiedente sia l’ultimo intestatario; infine, deve consegnarsi anche una copia del foglio complementare o del C.D.P. (certificato di proprietà), ma nel caso si tratti di un ciclomotore sprovvisto di libretto di circolazione con intestazione, ma con certificato di conformità o privo anche di quest’ultimo, occorre allegare la dichiarazione di proprietà, scaricabile dal sito www.federmoto.it, con una copia del documento d’identità.

PROCEDURA B
Riguardo alla Procedura B, rispetto alla prima: cambia la quota da versare, ora di euro 100,00 ed il numero di fotografie da scattare, 10 (2 lato destro, 2 lato sinistro, 1 anteriore, 1 posteriore, 1 ravvicinata e leggibile del numero di motore, 1 ravvicinata e leggibile del numero di telaio, ed 1 del telaio a distanza di un metro in direzione della zona dove il numero di telaio è posizionato, 1 ravvicinata e leggibile del numero di omologazione (nei casi in cui è presente sul telaio); i documenti da presentare sono la visura o l’estratto cronologico del PRA, o il certificato d’origine (mentre per i motoveicoli di cui si conosce il numero di targa, è obbligatorio allegare copia dell’estratto cronologico); inoltre, si deve allegare una copia del documento d’identità del proprietario, compilare ed allegare la dichiarazione di corretta conservazione del motoveicolo, la dichiarazione di proprietà, nonché la dichiarazione, in originale, dell’officina che ha eseguito i lavori sul mezzo ed attestante quanto effettuato. Questi ultimi tre documenti da presentare sono stampati su apposita modulistica predisposta e scaricabile dal sito web della F.M.I., suindicato.
Per poter concludere tale procedura, è necessario, a differenza della precedente, portare in visione il motoveicolo ad uno degli esaminatori nazionali, che dovrà essere contattato dal proprietario per un appuntamento; quest’ultimo potrà trovare sul sito della F.M.I., sia l’elenco degli esaminatori, che quello dei referenti, per la consegna brevi manu dei documenti. Nel caso trattasi di motoveicolo radiato d’ufficio dal PRA, ma munito di regolare targa e libretto di circolazione, occorre allegare la copia del libretto di circolazione: per questa casistica non è prevista la visione del motoveicolo, pertanto, dopo aver eseguito quanto sopra indicato, il richiedente dovrà inviare tutta la documentazione, in busta chiusa, ad uno degli esaminatori nazionali.
Con riguardo, in ultima analisi, ai motoveicoli delle specialità Regolarità e Trial, al fine di velocizzare l’iter della richiesta, si rende doveroso contattare esclusivamente l’esaminatore di specialità.

Per scaricare tutta la modulistica per iscrivere la tua moto al Registro Storico FMI clicca qui
Immagine di copertina: www.vespaonline.com

Autore: Pier Paolo Fraddosio

Tag: Epoca e Classiche , monocilindriche , bicilindriche , 1000 , 600 , curiosità , epoca , vintage , fmi , sidecar , 500


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