Attualità e Mercato

pubblicato il 19 febbraio 2014

Area C Milano: verrà estesa anche agli scooter Euro 0?

Il comitato per l'ambiente richiede un'estensione oltre la circonvallazione esterna e lo stop ai motorini più inquinanti

Area C Milano: verrà estesa anche agli scooter Euro 0?

L'Area C di Milano potrebbe essere estesa fino al limite della circonvallazione esterna, ampliando quindi il raggio di copertura del pedaggio per le automobili, con possibili restrizioni anche per le due ruote penalizzando gli scooter a 2 tempi. Nella prima consultazione del 2011 per l'istituzione della zona (entrata in vigore dal gennaio 2012), il comitato promotore Milanosimuove aveva richiesto un costante allargamento dell'area fino al limite della cerchia ferroviaria, quindi addirittura oltre la circonvallazione. Ora il discorso è stato ripreso ma il Sindaco Giuliano Pisapia non si è ancora espresso a riguardo.

ESERCENTI E PENDOLARI CONTRO AMBIENTALISTI
OmniAuto.it riporta le dichiarazioni dei portavoce di Milanosimuove: "dobbiamo andare avanti con l’attuazione dei referendum, e in primo luogo con l’allargamento dell’Area C, o si rischia di perdere l’occasione dell’Expo per realizzare la trasformazione sostenibile di Milano. Abbiamo ottenuto un risultato importante con la trasformazione di Ecopass in Area C, ma i benefici vanno estesi oltre il centro. È anche il momento di sottoporre a tariffa i motorini a 2 tempi e di eliminare le distorsioni a favore dei camion. Solo le risorse economiche aggiuntive derivanti dall’allargamento, stimate in 150 milioni di euro all’anno, possono consentire gli investimenti necessari per rilanciare il trasporto pubblico, la mobilità ciclabile, la pedonalità e ridurre tasse e tariffe. Nonostante il referendum del 2011 chiedesse la graduale estensione di Area C alla cosiddetta cerchia ferroviaria (oltre la circonvallazione esterna delle 90/91) e la pedonalizzazione della cerchia dei Navigli, nulla è stato fatto, né programmato a tale fine, preferendo rinviare a future e incerte scelte pianificatorie. Se l’applicazione del pedaggio urbano rimanesse limitato all’attuale perimetro, i suoi effetti sulla riduzione del traffico sarebbero destinati a essere erosi". La discussione è destinata prolungarsi ancora perchè da una parte ci sono comitati antismog e ambientalisti, dall'altra esercenti (già sul piede di guerra all'istituzione dell'Area C) e pendolari che vedono sempre più ristrette le loro possibilità di accesso al centro. Ha davvero senso far pagare anche gli scooter a 2 tempi, sempre più in diminuzione nelle strade d'Italia e non così inquinanti? Le istituzioni tacciono.

COME FUNZIONA L'AREA C?
Si tratta di una vera e propria ZTL con entrata a pedaggio, estesa a tutta l'area dei Bastioni milanesi, quindi tutto il centro storico cittadino. Qui l'ingresso è monitorato dalle telecamere che identificano il numero di targa di chi entra ed esce dalla zona. Una vola entrati con l'auto bisogna recarsi in una delle colonnine di pagamento (simili a quelle dei parcheggi) e digitare la targa del proprio veicolo assieme al pagamento di 5 euro (che passa a 2 euro dopo 40 ingressi giornalieri in un anno). Così facendo si è autorizzati a transitare e parcheggiare nell'area, senza ricevere una multa a casa. L'obbiettivo è ridurre lo smog in centro, limitando l'ingresso alle auto a benzina e diesel. Attualmente l'accesso alla ZTL è gratuito per veicoli elettrici, motorini e moto senza vincolo di cilindrata, ma il comitato per l'ambiente punta a limitare l'ingresso anche alle 2 ruote più inquinanti. Un sistema simile è in studio anche a Roma, con la possibile pedonalizzazione dell'area dei Fori e la limitazione con pedaggio al centro storico.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , scooter , varie


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