Curiosità

pubblicato il 10 febbraio 2014

Olimpiadi di Sochi: i Sidecar Ural protagonisti della cerimonia d'apertura

Grande parata delle moto russe durante lo spettacolo d'esordio dei giochi olimpici invernali

Olimpiadi di Sochi: i Sidecar Ural protagonisti della cerimonia d'apertura

Tutti gli occhi sono puntati su Sochi per i giochi olimpici invernali 2014. Fra atleti, neve e ghiaccio c'è spazio anche per le moto, nello specifico per i Sidecar Ural, orgoglio nazionale russo che ha accompagnato figuranti e atleti in una scenografica parata durante la cerimonia d'apertura.

Erano ben 20 i sidecar rossi che hanno attraversato il Fisht Olympic Stadium, cavalcati da serissimi piloti vestiti di nero e da artisti in equilibrio sul carrozzino a rappresentare le varie discipline delle olimpiadi. L'effetto scenico, unito alla coreografia di contorno, è stato unico come conferma l'amministratore delegato e presidente di Ural, Ilya Khait: "Mi sento davvero orgoglioso, quando vedi le tue moto in un evento come questo riconosci l'importanza della storia e delle tradizioni di un grande paese, una motivazione in più per continuare con il nostro lavoro".

Mr. Khait è doppiamente contento, perchè la presenza delle sue moto all'evento sportivo dell'anno non è il frutto di una esosa sponsorizzazione e il comitato olimpico ha acquistato a prezzo pieno tutte le 20 moto presenti: "dal punto di vista del nostro business, essere visti da 3 milioni di persone nel mondo e venire pagati per tutto questo è una vera gioia, questo si che è un bell'esempio di product placement!" ha chiosato il presidente con entusiasmo.

Le Ural sono un vero e proprio pezzo di storia russa, rimaste quasi invariate dall'anno dell'esordio nel 1940. Essendo da sempre le moto dell'esercito russo hanno partecipato alla seconda guerra mondiale e a tutti gli eventi militari, trovando larghi consensi anche nella produzione civile una volta riconosciuta la loro robustezza e affidabilità. Hanno la trazione anche sulla terza ruota, quella del carrozzino, e il motore boxer - originariamente costruito su specifiche BMW - è arrivato fino ai giorni nostri senza particolari modifiche. Le più grandi differenze dalla prima versione sono soprattutto ciclistiche con freni più moderni ed efficienti (l'ultima versione monta un impianto Brembo) e l'iniezione elettronica, necessaria per l'omologazione Euro3 per la vendita in Europa e USA. Da quest'anno inoltre il Sidecar è diventato di interesse storico in Italia, dato che i primi esemplari sono stati importati nel 1994.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , bicilindriche , epoca , vintage , sidecar


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