Attualità e Mercato

pubblicato il 16 gennaio 2014

Calano gli incidenti nel 2013: tariffe assicurative meno care per le moto?

Nuove statistiche confermano l’andamento del 2012

Calano gli incidenti nel 2013: tariffe assicurative meno care per le moto?

Secondo i più recenti dati Istat, nel 2012 sono stati registrati 186.726 sinistri (verbalizzati dalle Forze dell'ordine) con lesioni a persone (-9,2% rispetto all'anno precedente), che hanno causato 3.653 morti (-5,4%) e 264.716 feriti (-9.3%). Questo basta per consentire una forte riduzione delle Rca? La risposta è no, come potete leggere anche sulle polizze delle vostre moto. Adesso, sono appena arrivate le statistiche della Polizia e dei Carabinieri: rispetto al 2012, i sinistri sono diminuiti del 2,4% (scendendo da 82.385 a 80.387). Stesso trend per quelli con esito mortale, ridotti del 15,2% (da 1.906 a 1.616), con un numero di persone che hanno perso la vita che è passato da 2.082 a 1.791 (il 14% in meno).

Merito della recessione, con gli italiani sempre meno propensi a farsi spennare alla pompa di benzina e a versare pedaggi autostradali astronomici, specie in rapporto al servizio offerto. In generale, le pattuglie di Polizia e Carabinieri hanno contestato 2.180.825 infrazioni stradali, decurtando complessivamente 2.254.942 punti patente. E il 6% degli automobilisti controllati è risultato positivo all'alcoltest, e circa il 34% di questi ha fatto registrare un tasso compreso tra 1 e 1,5 g/l (il limite massimo è 0,5). I conducenti controllati con etilometri e/o precursori sono stati 1.716.437, di cui 31.205 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica e 2.416 denunciati per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Ma l’Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) che cosa pensa di questi numeri? C’è spazio per un altrettanto massiccio calo delle Rca? In realtà, l’Ania ha già messo le mani avanti: serve abbattere il monte-risarcimenti delle lesioni gravi. E anche in questo caso, i motociclisti, utenti deboli della strada, sono al centro dell’attenzione, e potrebbero venire per l’ennesima volta penalizzati dalle norme del Governo di turno. "Servono, da parte del Governo, più coraggio e una maggiore fiducia nelle forze di mercato per risolvere il problema dell'assicurazione auto in Italia, dominato da un sistema di regole e comportamenti che presenta forti anomalie rispetto agli altri paesi europei e penalizza così decine di milioni di automobilisti" è quanto ha appena dichiarato oggi Aldo Minucci, presidente dell'Ania, commentando le novità contenute nel decreto Destinazione Italia varato dal Governo lo scorso 23 dicembre. "Innanzitutto - ha detto Minucci -, va approvata dopo sette anni la tabella unica per il risarcimento dei danni fisici di grave entità, una misura fondamentale per avvicinare il costo della Rc auto in Italia al livello degli altri Paesi europei".

Sarà, ma secondo il Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) di Stefano Mannacio, e l’Associazione vittime della strada, con la nuova tabella del risarcimento delle lesioni gravi, si dimezzerebbero i rimborsi. Parliamo, per capirci, di chi perde un arto in un sinistro, e non del tamponamento quotidiano. Davvero, dopo tutte le norme a favore delle Compagnie (non ultimo il decreto Destinazione Italia), serve anche la tabella che dimezza gli indennizzi per vedere forti ribassi tariffari?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , assicurazione


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