Epoca e Classiche

pubblicato il 21 dicembre 2013

BMW R90 S: la gustosa bavarese

Ripercorriamo la storia di una delle BMW anni settanta più ricercate. All’epoca era una vera maxi raffinata e veloce

BMW R90 S: la gustosa bavarese

Presentata nell’autunno del 1973 al Salone di Parigi, la BMW R 90 S è stata commercializzata in Italia a partire dalle prime settimane dell’anno successivo. È una vera e propria astronave, ricca di soluzioni innovative, superba e veloce rispetto alle classiche boxer della Casa teutonica. In Italia, nel 1974, la maxi tedesca costava addirittura 2 milioni e 400.000 lire, di gran lunga di più delle coeve 900 cc di altri marchi.
La BMW R90 S rappresenta la massima evoluzione, in termini di potenza e di sportività, del pluriennale bicilindrico boxer siglato BMW.
La verniciatura sfumata a mano, dal grigio argento al nero o dallo stesso grigio all’arancione (Daytona Orange), colore all’epoca molto apprezzato in Germania, è qualcosa di divino: senza essere blasfemi, si è voluto rappresentare il non plus ultra della novità rispetto all’estrema e classica fissità dei colori delle due ruote BMW.

DOPPIO DISCO PER FRENARE 67 CAVALLI
La BMW R 90 S era ricca di innovazioni rispetto alle precedenti versioni, come ad esempio: l’introduzione del doppio disco anteriore di serie, il cambio a 5 rapporti un po’ duretto, ma con il comando a sinistra, i carburatori Dell’Orto e la strumentazione (completa di tachimetro contachilometri, contagiri, orologio elettrico, voltmetro e ben cinque spie colorate) incassata in un raccolto ed aerodinamico cupolino, in tinta con le sovrastrutture, solidale con la forcella, dotato di un plexiglas antiriflesso, ma non adatto ad un uso sportivo della moto.
Il propulsore bicilindrico boxer della potente motocicletta bavarese, in grado di sviluppare una potenza di ben 67 CV a 7.000 giri, di poco è mutato rispetto a quello della precedente R75: solo l’alesaggio infatti è passato a 90 mm, mentre la corsa è rimasta da 70,6 mm.

Per la prima volta nella storia della Casa bavarese, la R90 S viene dotata di due carburatori italiani Dell’Orto PMH 38, senza dubbio più validi dei classici Bing a depressione; altra importante innovazione è l’ammortizzatore idraulico dello sterzo, registrabile su due posizioni di carico.
L’impianto frenante vede invece due dischi anteriori da 264 mm, morsi da un paio di pinze flottanti Ate, mentre posteriormente un tamburo centrale a camma semplice da 200 mm rallenta la corsa della moto agendo sul cerchio a raggi; il sistema pompa-serbatoio per il liquido del freno anteriore è sito sotto il serbatoio, dietro il cannotto di sterzo e non, come per la maggior parte delle motociclette in commercio, sul lato destro del manubrio.
Particolare l’affusolato codino, rimasto sconosciuto fino alla presentazione della "saetta sfumata", e sito dietro la comoda sella, all’interno del quale è stato ricavato un vano atto ad ospitare oggetti utili alla motocicletta ed al centauro.

La guidabilità della due ruote è più che soddisfacente: la moto si rende piacevole nelle curve, che si affrontano con sicurezza anche a velocità sostenute; la maneggevolezza del mezzo è data principalmente dal suo baricentro basso e la sua straordinaria potenza è disponibile a qualunque regime, con scarsità di qualunque tipo di vibrazione dai 1.000 giri in su.
Il motore, agevole nell’avviarsi, è silenzioso, come lo sono gli scarichi, il suo minimo è decisamente regolare ed il freno motore è molto efficiente.
Le due livree della moto venivano verniciate interamente a mano, quindi la particolarità principe delle BMW R90 S è ravvisabile nel fatto che non esistono al mondo due R90 S identiche: ciò rende orgogliosi i proprietari collezionisti di tale modello perché ognuno di loro possiede un pezzo unico.

Definirla un sogno è dir poco. Oggi i collezionisti la ricercano come l’oro: l’importante però è che abbia la targa ed i documenti originali e che sia perfettamente conservata. E non è un caso se a Monaco quando hanno commissionato a Roland Sands la realizzazione della Concept Ninety per festeggiare i novent'anni della casa dell'elica, hanno preso due piccioni con una fava festeggiando anche i quarant'anni della R 90 S, riprendendone la colorazione e la scritta sul motore.
L’eleganza della R90 S, il suo sapore d’antico ed il suo profumo d’innovazione rendono la maxi-sportiva BMW una motocicletta completa e molto apprezzata in tutto il mondo: la sua comodità nei percorsi gran-turistici resta indiscussa, proprio come il suo motore, boxer dal 1923.

Autore: Pier Paolo Fraddosio

Tag: Epoca e Classiche , bicilindriche , 1000 , epoca , vintage


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