Sport

pubblicato il 4 gennaio 2014

Dakar 2014 al via!

Dal 5 al 18 gennaio tutti in Sudamerica per il 36esimo leggendario rally raid. Segui il LIVE su OmniCorse.it

Dakar 2014 al via!
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Appassionati di fuoristrada, uomini che odiano il bitume e che vedono quest’ultimo solo come un "eventuale" trasferimento, ci siamo, la Dakar 2014 sta per iniziare. Domani, 5 gennaio 2014, i motori si accenderanno per attraversare il Sudamerica, quasi 9.400 Km, (esattamente 8.734 per le moto), di azione e avventura: a seguirla per noi ci sarà la nostra inviata Elisabetta Caracciolo che aggiornerà, day-by-day, lo Speciale DAKAR 2014 di OmniCorse.it.

Nei giorni scorsi vi abbiamo fornito l’entry list dei piloti, dove compaiono ben 15 italiani al via, uno squadrone di azzurri dove Alessandro Botturi e Alex Zanotti rappresenteranno le nostre "punte d’attacco" per far scendere dal podio i big, che hanno il nome di Cyril Despres, Marc Coma e Francisco "Chaleco" Lopez. Ma ora andiamo a vedere come sarà la gara di quest’anno!

UN PO’ DI STORIA
Ecco la Dakar in "pillole". Nasce nel 1979, meglio nota come Paris-Dakar; la gara fu inventata da Thierry Sabine che fondò la TSO (Thierry Sabine Organization) che organizzò la gara fino al 1986, quandò purtroppo questo perse la vita. Fino al ‘93 la corsa passò nelle mani del padre Gilbert, per poi, nel ‘94, essere organizzata da un’altro dei protagonisti assoluti, Jean-Claude Morellet, detto "Fenouil". Quest’ultimo "abdicò" subito e la corsa divenne affare di Hubert Auriol che se ne occupò fino al 2003 compreso, quando la Dakar passò all’attuale Etienne Lavigne. Nel 2008/2009 la svolta epocale: il primo anno citato vide per la prima volta l’annullamento della gara per motivi di sicurezza, visto che la Mauritania (Paese dove i piloti sarebbero dovuti passare N.d.R.) fu considerato pericoloso visto che comprendeva otto speciali e pochi giorni prima furono uccisi dei turisti francesi. Un duro colpo per gli appassionati! Nel 2009 la svolta epocale, l’abbandono del Continente Nero in favore del Sudamerica, con Argentina e Cile protagonisti: in mezzo, Perù e per questa 36esima edizione la Bolivia.

2014...
Negli ultimi 35 anni gli organizzatori hanno "costruito dei ponti" per collegare le bellezze di diversi Paesi, unire fisicamente e mentalmente gli spazi infiniti dove ogni volta passano quasi 450 veicoli che rappresentano oltre 50 diverse nazionalità. E per il 2014 la A.S.O. (Amaury Sport Organization) ha deciso di far partire la carovana da Rosario, in Argentina, dove nacque Che Guevara, personaggio che in qualche modo fu pioniere della Dakar, visto che attraversò l’America a bordo di una Norton 500 M18, e passare dalla Bolivia, dove i piloti avranno modo di attraversare uno dei luoghi più belli e caratteristici del Pianeta: Salar de Uyuni! Si tratta del lago salato più grande del Mondo, un paradiso terrestre. Ma in tema di… paradiso, i partecipanti avranno modo anche quest’anno di attraversare il Deserto di Atacama fino a giungere a Valparaiso, altra tappa "ideale" dei viaggiatori.

LE DATE
Ma la Dakar non inizia il 5 gennaio… perchè la "macchina organizzativa" è già in moto da mesi e mesi. La A.S.O. è infatti dall’inizio del 2013 che lavora per mettere a punto percorsi, prendere accordi con i Paesi e le amministrazioni locali… In tutto questo, il 21 e 22 novembre 2013, i veicoli europei sono stati oggetto delle pre-verifiche tecniche presso il Porto di Le Havre, in Alta Normandia, dove quasi 700 veicoli tra partecipanti e dell’organizzazione sono salpati per affrontare 21 giorni di traversata oceanica. Pochi giorni fa, verso la fine di dicembre, i veicoli sono giunti presso il Porto di Euroamerica (un porto privato), al Maripasa Terminal per poi nei giorni 2, 3 e mattina del 4, essere sottoposti a tutte le verifiche tecniche più possibili e immaginabili. Ormai ci siamo… domani, si parte!

GLI STAGE
Come già detto si inizierà a Rosario (Argentina), il 5 gennaio per arrivare a Valparaiso in Cile il 18 gennaio. Ma attenzione, perchè gli organizzatori hanno stabilito per questa edizione ben due tappe Marathon. Di cosa si tratta? Interessa le moto ed i quad, per un totale di 2.702 Km (1.228 Km tra San Rafaél e Chilecito e 1.474 Km tra Salta e Calama, inclusi 1.590 Km di speciali, rispettivamente di 726 e 864 Km) e sono due giornate, una di seguito all’altra, dove i piloti non possono ricevere assistenza dal team (quindi devono curare la manutenzione del proprio mezzo da soli N.d.R.) e dove soprattutto non possono sostituire i pneumatici. Qui la strategia di gara la fa da padrona, visto che soprattutto la gomma posteriore è sottoposta ad alto stress!

Lo Stage1 vedrà la Rosario-San Luis, oltre 800 Km formati da 629 Km di collegamento e 180 Km di speciale. Si attraverserà la regione del Cordoba, una tappa poco impegnativa per prendere le misure con i rispettivi mezzi. Lunedì 6 gennaio, moto/quad, auto e camion affronteranno un diverso tracciato (Stage2, San Luis-San Rafael), con le prime che vedranno 365 Km di trasferimenti e 359 Km di speciale. E’ la speciale più veloce del Rally e comprende le prime dune della gara, soprattutto per gli ultimi 100 Km, con le dune grigie di Nihuil. Lo Stage3 sarà la San Rafaél-San Juan, inizio della tappa Marathon, con 292 Km di "link" e 373 Km di speciale per affrontare la prima parte delle Ande: picco più alto, Aconcagua Volcano, a ben 6.962 metri! Le moto effettueranno la maggior parte della speciale sopra i 4.300 Km. Mercoledì 8 gennaio toccherà invece alla seconda parte della tappa Marathon per la San Juan-Chilecito, 210 Km di collegamento e 353 Km di speciale. La mattina sarà a favore di chi meglio naviga, per poi nel pomeriggio affrontare diversi guadi nei canyon in stile Wild West! Lo Stage5 sarà la Chilecito-Tucuman, 384 Km di "link" e ben 527 Km di speciale, parte più lunga del rally. Parola d’ordine… sabbia! Qui le temperature sono generalmente molto alte ed i motori sono sottoposti ad un maggiore stress. Speriamo di non vedere… troppo fumo! A fine giornata i meccanici avranno da lavorare, perchè si arriverà al bivacco molto tardi. Venerdì 10 gennaio toccherà alla Tucuman-Salta, con 64 Km di collegamento e 400 Km di speciale, sezione dove non è difficile incontrare diverse razze di animali. L’attenzione sale dunque al massimo! Arrivati però al bivacco, sarà possibile riposare, visto che sabato 11 gennaio sarà Rest Day.

Domenica 12 gennaio si entrerà per la prima volta in Bolivia, con lo Stage7, la Salta-Uyuni, formata da 373 Km di collegamenti e 409 Km di speciale, una tappa dove si starà sopra i 3.600 metri sul livello del mare ed ammirare il lago salato! Lunedì 13 gennaio sarà lo Stage8, formato da 230 Km di link e 462 Km di speciale per la Uyuni-Calama. I rider avranno modo di attraversare parte del Lago salato di Uyuni con accanto il Vulcano di Tunupa, un "gigante" da 5.300 metri di altezza. Lo Stage9 sarà il Calama-Iquique, con 29 Km di trasferimento e 422 Km di speciale. Qui i partecipanti vedranno per la prima volta l’Oceano, affrontando nello stesso momento le dune di Atacama, per circa 150 Km! Per scendere al bivacco di Iquique, ben 3 Km formati da un dislivello impressionante, oltre il 30%! Lo Stage10 sarà la Iquique-Antofagasta, formata da 58 Km di link e 631 Km di speciale. Difficoltà? Sì, una, il temuto "fesh fesh"! Sabbia come borotalco, dove quando entri dentro non sai cosa può succedere… Lo Stage11 sarà l’Antofagasta-El Salvador, formato da 144 Km di collegamenti e 605 Km di speciale. Ancora una volta si attraverserà il Deserto di Atacama, con le Dune di Copiapo, parti da effettuare con il peso "sul culo della moto" e full gas per non insabbiarsi! Qui, ci si aspettano sorprese nella classifica, perchè "piantarsi" e perdere minuti presioni è un attimo! Venerdì 17 gennaio farà "il verso" a chi è superstizioso! La El Salvador-La Serena sarà lo Stage12, formato da 349 Km di link connection e 350 Km di speciale; ancora una volta la sabbia, dove piantarsi, sarà protagonista. Ed eccoci alla fine del viaggio, con lo Stage13, La Serena-Valparaiso, formata da 378 Km di collegamento e solo 157 Km di speciale. Qui la stanchezza si fa sentire, e già in passato molti piloti hanno commesso grossi errori…

Per sapere tutto sulla Dakar. tappa dopo tappa, seguite lo Speciale DAKAR 2014 di OmniCorse.it.

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Dakar 2013 - Best of Bike

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Autore: Fabio Caliendo

Tag: Sport , enduro , personaggi , gare , fuoristrada , dakar , piloti , personaggi famosi , rally , dakar 2014


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