Attualità e Mercato

pubblicato il 6 dicembre 2013

RF Safe Stop: la polizia pensa alle onde elettromagnetiche per fermare le moto

Un dispositivo della britannica E2V sarebbe in grado di spegnere i motori a distanza. La polizia lo vorrebbe per fermare le moto in fuga

RF Safe Stop: la polizia pensa alle onde elettromagnetiche per fermare le moto

Nei giorni scorsi la stampa britannica è stata invitata ad una dimostrazione messa in campo da un’azienda, la E2V, specializzata nella progettazione e costruzione di sistemi elettronici, che sarebbe pronta per immettere sul mercato un dispositivo in grado di spegnere un motore a distanza, disturbando la rete elettronica di bordo.
L’apparecchiatura si chiama Safe Stop e funziona attraverso le onde elettromagnetiche emesse da un apparecchio installabile a bordo di una vettura che sono in grado di confondere i sistemi elettronici di bordo mandando in tilt la centralina e facendo spegnere il motore. Non a caso la E2V ha invitato non solo giornalisti alla dimostrazione tenutasi nei giorni scorsi sulla pista del Throckmorton Airfield, nel Worcestershire, ma soprattutto rappresentanti delle forze dell’ordine.

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Tutto ciò perché le possibili applicazioni di un dispositivo del genere sono principalmente due: di difesa militare e di controllo nell’esercizio delle attività di pubblica sicurezza. La prima applicazione del Safe Stop, infatti, potrebbe essere quella di difendere un obiettivo sensibile da veicoli che si rifiuterebbero di fermarsi all’alt: basti pensare a tutti gli attentati che avvengono in zone di guerra dove il dispositivo potrebbe rivelarsi utile a proteggere i presidi della forze di pace.
L’altra applicazione che, stando a quanto riportato sul sito della BBC, sarebbe quella che più interessa le Forze di Polizia Britanniche, riguarda la possibilità di fermare auto e moto durante l’esercizio delle attività di controllo del traffico. Secondo l’azienda costruttrice questo genere di sistema potrebbe essere quello con minor rischi possibili nel difficile compito di fermare un veicolo che non rispetta l’alt, rispetto a metodi più "invasivi". Di sicuro un sistema come questo aiuterebbe molto le forze di polizia a fermare una motocicletta, visto che nel caso delle due ruote un inseguimento con tentativo di bloccare un fuggiasco ha molte probabilità di finire male. In Inghilterra e in molti altri stati, inoltre, la Polizia usa bande chiodate per fermare le auto, sistemi che non possono essere utilizzati con le moto per l’evidente rischio di far cadere il motociclista.

FUNZIONAMENTO E DIFETTI
Il Safe Stop consta di un "piccolo" emettitore radar che spara verso il veicolo un treno di impulsi elettromagnetici che opera alle stesse frequenze degli impianti di controllo motore mandandoli in confusione e facendo spegnere il propulsore. L’efficacia del dispositivo è tale fino a una distanza di circa 160 metri e gli esperimenti fatti dalla E2V si sono dimostrati efficaci a velocità di circa 25 km/h.
I difetti del sistema sono: il peso di 160 kg e l’ingombro notevole che attualmente lo rendono difficilmente trasportabile, e il fatto che per essere efficaci i raggi elettromagnetici devono rimanere puntati sul veicolo che, altrimenti, può essere riavviato. L’altro difetto è che il Safe Stop non è in grado di agire su veicoli che non sono alimentati ad iniezione elettronica.
Insomma, forse è ancora presto per vedere sulle nostre strade poliziotti equipaggiati di raggi fotonici…

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , tecnologia , sicurezza , multe


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