Novità

pubblicato il 27 novembre 2013

Brough Superior SS100 2014

Presentata ufficialmente a EICMA 2013, la SS100 ha lo stesso nome della moto più famosa del marchio britannico. Prezzi a partire da 60.000 euro

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Tra le migliaia di motociclette esposta alla scorsa edizione di EICMA ce n’è una che, sebbene non sia apparsa sotto i riflettori più importanti, merita a tutto diritto di essere inserita tra le novità più importanti del Salone: la Brough Superior SS100.
I motociclisti più giovani si staranno chiedendo cosa sia una Brough Superior, ma gli appassionati di lungo corso sanno bene che il famoso marchio inglese è stato un reale riferimento per l’industria britannica nel primo dopoguerra, al punto che le moto prodotte da George Brough venivano definite come le Rolls-Royce delle moto. L’azienda inglese chiuse i battenti nel 1940 quando i venti di guerra fecero sì che la richiesta di motociclette raffinate e costose fosse soppiantata dalle esigenze belliche prima, e dalle necessità di motorizzazione a basso costo poi.
La Brough Superior, oggi, torna sul mercato grazie a un’iniezione di capitali che vede coinvolta addirittura la Airbus e a EICMA 2013 è stata ufficialmente presentata la SS100, moto che a novant’anni di distanza si veste dello stesso nome della moto più famosa del marchio britannico.

STILE ANTICO, TECNOLOGIA MODERNA
La nuova Brough Superior SS100 ha un design che inconfondibilmente richiama quello della versione originale del 1923 che intende commemorare. Le forme si sviluppano in linea orizzontale, con il serbatoio affusolato in alluminio che prosegue idealmente fino al codone, interrotto solo dalla sella, appena appoggiata sui tubi del telaio. Tutto il resto è fatto dalla meccanica, che assume una valenza prepotentemente estetica con il grosso bicilindrico a V di 88° incastonato in mezzo alla ciclistica, e le sospensioni non convenzionali. Nelle mire di marketing della nuova Brough Superior, c’è la costruzione di motociclette in serie limitatissima, con ritmi di produzione di 20 esemplari l’anno che verranno proposti su ordinazione e con allestimenti approntati su specifiche del cliente, a prezzi che partono da 60.000 euro in su. Dopo la SS100, dichiarano alla Brough Superior, seguiranno altri modelli, sui quali ancora non è stato anticipato nulla.

MOTORE: CON LO ZAMPINO DI AKIRA
Chiunque abbia un minimo di conoscenza tecnica sa che il progetto e lo sviluppo di un nuovo motore sono la voce di costo più onerosa nella realizzazione di un veicolo, in grado di assorbire da sola il 75% dell’investimento. Per il nuovo motore bicilindrico della SS100, alla Brough Superior hanno coinvolto due engineering francesi: la Boxer-Design e la Akira, quest’ultima nota perché a suo tempo forniva i motori per il Team Kawasaki PSG-1 nel Mondiale Superbike. Per la Brough Superior è stato progettato un bicilindrico a V di 88° (un grado in più del V2 delle Moto Morini), da 997 cc con misure di alesaggio e corsa di 94,0 x 71,8 mm. La distribuzione è a quattro valvole per cilindro con due alberi a camme in testa e raffreddamento ad aria e olio. I cilindri sono integrati nel semicarter superiore per dare la necessaria rigidezza al blocco motore che ha funzione stressata. Il cambio è in blocco e la lubrificazione sfrutta un sistema a carter semi-secco. Considerato che questo motore equipaggerà delle moto realizzate su misura per la clientela, anche il livello di potenza sarà una scelta del proprietario, che potrà richiedere una configurazione personalizzata tra 100 e 140 cavalli. Notevole il valore di coppia massima dichiarato, di 125 Nm a 8.000 giri/min.

TELAIO E SOSPENSIONI
Come anticipato, il V4 della Brough Superior ha funzione portante, scelta operata per far sì che proprio il motore fosse al centro dell’attenzione. Il telaio, infatti, è ridotto ad un breve traliccio superiore che fa da supporto per la sospensione anteriore, realizzato in tubi d’acciaio e quasi del tutto nascosto alla vista dal serbatoio.
Il telaietto posteriore e tutti i leveraggi delle sospensioni, sono invece costruiti in tubo di titanio. La forcella sfrutta la ben nota configurazione Hossack con bracci in lega leggera fusa e leveraggi in titanio che supportano l’ammortizzatore centrale Ohlins.
Al retrotreno troviamo un forcellone in lega alluminio-magnesio a due bracci con un curioso design a doppia capriata superiore e inferiore e leveraggio progressivo che aziona un monoammortizzatore Ohlins pluriregolabile.

CINQUE FRENI A DISCO E GOMME DA 18"
Molto curiosa la scelta dell’impianto frenante della Brough Superior SS100, che si compone di un impianto dotato di quattro dischi anteriori da 230 mm e uno posteriore. La scelta è stata probabilmente operata perché su una moto che si rifà chiaramente al passato, più si riescono a nascondere i dischi dei freni e meglio è, e in questo caso è venuta in aiuto una proposta fatta anni addietro dalla francese Beringer. Si tratta di un impianto composto da quattro dischi in materiale composito alluminio-ceramico. Su ogni coppia di dischi (ovviamente flottanti altrimenti il sistema non funzionerebbe) è montata una pinza a quattro pistoni dotata di tre pastiglie con quella centrale a doppio materiale d’attrito. Azionando la pompa, i pistoni spingono i dischi sulla pastiglia centrale (ecco la necessità della flottanza) facendo funzionare il sistema come un doppio disco.
Per una moto di questo genere, la Brough Superior ha scelto ruote da 18 pollici a 18 razze con pneumatici radiali da 120/70 e 160/60 mm. Il peso dichiarato a secco è di soli 180 kg.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Novità , bicilindriche , 1000 , naked , special , curiosità , vintage , eicma 2013


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