Attualità e Mercato

pubblicato il 17 ottobre 2013

Gruppo Piaggio: il futuro non pare molto roseo…

Faticanti di Fiom: “All’oggi, niente impegni per i prossimi 4 anni in termini di piano industriale”

Gruppo Piaggio: il futuro non pare molto roseo…

Ad inizio settimana vi avevamo parlato del momento negativo di Aprilia. La produzione dell’Azienda di Noale, infatti è precipitata da 90mila due ruote nel 2008 a 30mila dell’anno in corso, vuoi per la crisi, vuoi per il crollo delle vendite delle moto sportive. Le linee di produzione dei suoi stabilimenti, stanno purtroppo vedento uno stop allo stabilimento di Scorzè per alcune settimane del mese in corso. Dal giornale online QuiValdera.it apprendiamo i risultati dell’incontro con Roberto Colaninno (Presidente del Consiglio di Amministrazione del gruppo) ed i sindacati per un summit che non è certo andato come era sperato da questi ultimi in quel di Pontedera. Il Segretario Nazionale del settore due ruote della Fiom Mauro Faticanti non si è detto soddisfatto, visto che il futuro dello storico marchio e delle migliaia di operai che vi lavorano è decisamente incerto. "La cosa che preoccupa di più – ha dichiarato Faticanti – è che Colanninno non ha preso impegni per i prossimi quattro anni in termini di piano industriale e quindi di lavoro. Di sicuro ci ha detto che le tre ruote sono morte (la storica Ape) e in Aprilia c'è un grosso problema. Parte della meccaniche Aprilia poi, vengono prodotte a Pontedera".

Oltre a Faticanti, erano poi presenti anche Marcello Franchi (Segertario dei Metalmeccanici Fiom di Pontedera) ed altri sindacalisti di Fim e Uim. Il risultato dell’incontro è stato dunque negativo ed i sindacati non hanno ricevuto alcuna rassicurazione per il futuro. La Fiom ha proposto di reinternalizzare parte del lavoro oggi dato in conto a terzi, ma per il momento, nulla da fare. Il Presidente Colanninno ha poi così dichiarato a Il Sole 24 Ore: "Un'altra criticita è rappresentata dalla situazione dell'Ape e dei veicoli a quattro ruote prodotti a Pontedera da Piaggio, anche se si spera che le cose migliorino grazie alla nuova motorizzazione prevista e alle sinergie con la produzione indiana. Bene, invece Moto Guzzi, dove dalle 4.100 unità prodotte nel 2012 si passerà a 7.500 quest'anno, ma bene anche Pontedera, dove, nonostante la crisi delle due ruote, tra il 2009 e il 2012 sono stati assunti con un contratto a tempo indeterminato 600 precari". Quanto ai dipendenti del gruppo, il numero era di 3.900 nel 2012, ed oggi sono di 50 in meno. La "salvezza" pare arrivi dall’Asia, visto che per il Gruppo, le controllate aziende site in Oriente ed in America hanno contribuito per il 90% dei guadagni complessivi nel 2012. Il Gruppo Piaggio ha inoltre investito sempre nel 2012, 148 milioni di euro, di cui 85 milioni destinati al Bel Paese. Insomma pare proprio che "la causa" della crisi del Gruppo, derivi da Aprilia. Il mese prossimo sono previsti nuovi incontri per parlare del futuro, in particolare della situazione di Aprilia.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , editoriale , lavoro


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