Attualità e Mercato

pubblicato il 17 ottobre 2013

Roma: il 1 novembre scatta il divieto a moto e scooter Euro1. Il Comune tace

Sta per scadere la deroga per circolare nell'Anello Ferroviario: novantamila moto e scooter a rischio demolizione

Roma: il 1 novembre scatta il divieto a moto e scooter Euro1. Il Comune tace

Roma: la città dove muoversi su due ruote è prima un’esigenza che una passione. Roma, la più grande metropoli d’Italia, quella con il traffico più sostenuto dello stivale e, ahinoi, anche la città con meno trasporti pubblici in rapporto alla popolazione. A Roma muoversi in moto e scooter è pressoché un obbligo, perché andare in ufficio, a scuola, all’università con l’automobile o con l’autobus richiederebbe un minimo di un’ora per spostarsi nella Capitale.
Avvicinarsi al centro cittadino, poi, porta con sé altre difficoltà connesse all’inquinamento del centro urbano che ha comportato divieti nei confronti di alcune categorie di veicoli. Lo stato attuale delle cose, prevede che all’interno della zona a traffico limitato "Anello Ferroviario", non sia consentito l’accesso ai motoveicoli 2 Tempi Euro1, mentre per i 4 Tempi Euro1 la situazione è la seguente: lo scorso inverno (dal 1 novembre al 31 marzo) potevano accedere solo i residenti, e dal 1 marzo al prossimo 31 ottobre anche i non residenti.
L’Ordinanza n. 240 del 25.10.2012, firmata dall’allora sindaco Gianni Alemanno, dava quindi una possibilità di accesso almeno ai residenti, ma il suo testo chiariva anche che dal 1 novembre 2013 l’Anello Ferroviario sarebbe diventato offlimits per tutti gli Euro1.

ANELLO FERROVIARIO: PRATICAMENTE MEZZA ROMA
Il blocco ai motoveicoli quattro tempi Euro1 potrebbe avere degli effetti davvero catastrofici per la città di Roma perché la ZTL Anello Ferroviario è molto molto più estesa di quella del Centro Storico e praticamente si estende da sud a partire dalla Piramide Cestia a nord fino a Via del Foro Italico (la Tangenziale est) e da est all’altezza della Stazione Tiburtina fino a ovest all’altezza di Valle Aurelia. L'Anello Ferroviario copre un'area di 44 chilometri quadrati, che è quasi 8 volte più grande della Cerchia dei Bastioni di Milano. Si parla di una zona di Roma normalmente usata da circa novantamila cittadini utenti delle due ruote Euro1 (stando ai dati forniti dall’Ancma) che sarebbero costretti a buttare la propria moto o scooter. Ci teniamo a sottolineare, che i motoveicoli Euro1 sono stati costruiti fino al 1 luglio 2004 e commercializzati con un anno di tolleranza di legge per l'esaurimento delle scorte di fine serie. Ciò significa che l’ordinanza di stop potrebbe andare a colpire moto e scooter acquistati a metà 2005, e quindi ancora relativamente nuovi.

600 MILIONI DI RISPARMIO
Stando ai dati che ci ha inviato l’Ancma insieme alla Federazione Motociclistica Italiana, facenti parte di una ricerca effettuata dalla Ambrosetti, se in Italia il 15% di coloro che utilizzano l’auto per recarsi al lavoro e il 25% degli studenti che la impiegano per andare a scuola passassero ad un mezzo a due ruote, si avrebbe un risparmio di 600 milioni di euro. Analogamente si risparmierebbero fino a 500 milioni di euro riconducibili ai costi delle emissioni di CO2.
Le emissioni riconducibili alla circolazione dei mezzi a due ruote incidono per meno del 5% sull’inquinamento che affligge le nostre città, e questo ogni amministrazione comunale dovrebbe saperlo. In merito, però, abbiamo la vaga impressione che ancora una volta in Italia le ordinanze siano state emanate banalmente ricalcando quelle nate per le auto, senza informarsi e senza sapere che le diciture Euro1, Euro2 e compagnia bella hanno una valenza completamente diversa tra auto e moto, nonché delle date di ingresso in vigore completamente svincolate. Sarà un caso se nel mondo moto per i ciclomotori è ancora in vigore la norma Euro2 e per le moto la Euro3, mentre sulle auto la norma più recente è la Euro5 del 2009? Sarà un caso se la data per l’introduzione della Euro4 sulle moto (Euro3 per i ciclomotori) è prevista nel 2020 mentre l’introduzione della Euro6 per le auto è già programmata per il 1 settembre 2015?
Già questi dati dovrebbero essere sufficienti a far capire al Comune di Roma che la circolazione di moto e scooter Euro1 all’interno dell’Anello Ferroviario incide sull’inquinamento in percentuale minima e che, se gli utilizzatori di veicoli Euro1 saranno costretti a usare l’auto per spostarsi il tasso di inquinamento dell’aria è destinato a crescere anziché a diminuire, insieme al congestionamento delle strade di una città che è già prossima al collasso circolatorio.
Speriamo che arrivino presto notizie confortanti dal Comune di Roma.

Autore: Lorenzo Gargiulo

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