Tecnica

pubblicato il 10 ottobre 2013

Helicoil: come ripare una madrevite spanata o rovinata

“C’è sempre una soluzione”. Ecco una pratica guida alla riparazione di eventuali danni

Helicoil: come ripare una madrevite spanata o rovinata

Quante volte vi è capitato di… spanare una madrevite o di rovinarla? A volte per colpa del materiale "vecchio", spesso e volentieri per una nostra disattenzione, possa essere per la vite inserita storta o peggio, perchè forziamo troppo il tutto, magari perchè non usiamo la chiave dinamometrica. Ma se alcune volte si può far finta di nulla (pensiamo ad una madrevite di una carena, su ipotetiche 10 viti se una "non tiene" non è così importante), ogni tanto capita di "fare il danno" su qualcosa di fondamentale: pensiamo alla filettatura della testa di un motore dove avvitare una candela, o ad un carter e molto altro ancora. A volte è sufficiente rifilettare con un maschio di passo e dimensioni uguali, ma si tratta spesso e volentieri di un paliativo, di un qualcosa che non durerà nel tempo. E allora come fare per ottenere una soluzione definitiva o sicura al 100%? Il sistema c’è, è si chiama helicoil! OmniMoto.it vi propone dunque una miniguida per come ripristinare una madrevita, particolare che nel nostro caso ha interessato la vite di una leva del cambio.

MA COS’E’ L’HELICOIL?
E’ un inserto metallico (disponibile anche in diversi colori) che va installato nei fori filettati alfine di ripristinare madreviti spanate o particolarmente rovinate, oppure di ottenere dei filetti più robusti. All’occhio ha l'aspetto di una semplice molla e solitamente è realizzato in acciaio, ecco il perchè della sua robustezza. Il kit si compone di pochi strumenti ed è reperibile presso le ferramenta più fornite o nei negozi online su internet. E’ dunque composto da una tabella con le misure di riferimento per il foro e la maschiatura, gli helicoil di diverse misure, il maschio intermedio HSS (un utensile per filettare solitamente a forma di "T"), eventualmente in versione pilot nose per maschiatura combinata e l’utensile posatore. I fili degli helicoil sono a sezione romboidale laminati a freddo e solitamente il materiale utilizzato è l'acciaio inossidabile AISI 304 (esiste anche in acciaio inossidabile AISI 316, in nimonic, in inconel ed in bronzo fosforoso - tutte leghe speciali - per gli impegni più gravosi). Sostanzialmente il filo viene avvolto come una vera e propria molla, in modo che il diametro esterno delle spire ("a riposo") sia di poco superiore a quello del foro in cui verrà avvitato. Il diametro interno (sempre "a riposo") sarà di conseguenza maggiore rispetto a quello delle viti che dovrà accogliere. Per avvitare l’helicoil, vi è poi una delle estremità del filo che è piegato esattamente ad angolo retto a formare un nasello radiale trascinatore. L’helicol va dunque inserito e di conseguenza avvitato con un apposito utensile e le spire, si contraggono e si adattano al diametro del buco, azione che assicura la corretta superficie di contatto ed il corretto bloccaggio e serraggio dell'inserto a contatto con la parete del foro stesso.

LA PROCEDURA
Veniamo ora al montaggio seguendo una determinata e corretta procedura. Come già detto, il nostro caso ha interessato la vite che tiene la leva del cambio. Come prima cosa, dobbiamo naturalmente rimuovere quest’ultima. Con il compressore soffiamo via lo sporco e puliamo con del petrolio bianco la parte esterna da eventuali accumuli di grasso. Pratichiamo un foro di opportuno diametro, indicato da tabelle, effettuando la filettatura con il maschio che deve ovviamente essere di passo e dimensioni adatte (le tabelle aiutano anche in questa fase). Il materiale in eccesso, si accumulerà sul maschio stesso ed una parte cadrà a terra. A questo punto, lubrifichiamo e con dell’aria compressa, puliamo il foro appena praticato per rimuovere eventuali eccessi di materiale e polveri. Si può ora appoggiare l'helicoil all'imboccatura del foro e con l'apposito posatore (a mano o automatico) e con delicatezza lo si avvita, assicurandosi che questo entri completamente nel foro. Una volta inserito, si può spezzare il trascinatore (con una pinza a becco lungo o tramite l’apposito posatore) facendo attenzione che non caschi nella sede stessa. Effettuata una prova per vedere che tutto sia corretto con una vite nuova, si può procedere con il rimontaggio delle relative rondelle (meglio se nuove e del medesimo passo). Siete dunque pronti, sicuri di avere ora la corretta tenuta ed il giusto bloccaggio.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Tecnica , curiosità , varie , tecnica , tecnologia


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