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pubblicato il 29 settembre 2013

WSBK 2013, Laguna Seca: Sykes vince una gara sprint

Due bandiere rosse e tre partenze per una corsa ridotta da 26 a 12 giri tra i saliscendi di Monteray

WSBK 2013, Laguna Seca: Sykes vince una gara sprint

Vincendo la prima gara di Laguna Seca Tom Sykes potrebbe aver fatto un grande balzo verso la corona SBK 2013. Il pilota della Kawasaki ha infatti vinto una corsa scesa da 26 ad appena 12 giri guadagnando molti punti nei confronti del rivale Sylvain Guintoli, solamente quinto dopo aver conquistato la Superpole.

Ben due le bandiere rosse che hanno interrotto la gara, che quindi ha avuto ben tre differenti partenze a causa delle wild card locali, visto che al primo via Danny Eslick per una caduta senza conseguenze alla curva 5 ha comportato la sostituzione degli air-fence, mentre Roger Lee Hayden al secondo start è scivolato all’altezza della curva 4, la stessa dove poco prima era finito a terra Leon Haslam.

Battuto per soli 15 millesimi in Superpole, "The Grinner" in tutte e tre le partenze si è sempre fatto trovar pronto ed in condizione di poter ambire alla vittoria, traguardo raggiunto finalmente al terzo e decisivo start sopravanzando nel finale uno scatenato Chaz Davies, secondo dopo aver accarezzato il sogno di vincere a Laguna Seca.

Terzo ha chiuso Eugene Laverty, che proprio all’ultimo giro con un apprezzabile sorpasso al celebre Cavatappi ha beffato l'ex compagno Marco Melandri, mentre appunto quinto ha chiuso Guintoli, che ora si ritrova a 23 punti di distacco da Sykes in classifica.

Sesto ma sempre in lotta col gruppo di testa Davide Giugliano, mentre alle spalle di fuggitivi il gruppo ha visto protagonisti Jules Cluzel, Toni Elias ed Ayrton Badovini, nono con la superstite Ducati 1199 Panigale R del Team Alstare a seguito dell’uscita di scena al secondo via di Niccolò Canepa, impossibilitato a ripartire al terzo start.

In zona punti hanno concluso anche Mark Aitchison (buon 10° su Kawasaki Pedercini), i due sostituti David Salom (11° al posto di Loris Baz in KRT) e Blake Young (12° con la Crescent Suzuki di Leon Camier) ed i nostri Michel Fabrizio, Federico Sandi e Vittorio Iannuzzo, che hanno occupato le posizioni dalla 13esima alle 15esima.

Autore: Fulvio Cavicchi

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