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pubblicato il 15 settembre 2013

MotoGp 2013, Misano: Lorenzo e l'assolo davanti a Marquez

A Jorge riesce la fuga al via con la Yamaha e si porta a 34 punti da Marc insieme a Pedrosa, terzo

MotoGp 2013, Misano: Lorenzo e l'assolo davanti a Marquez

Jorge Lorenzo centra la quinta vittoria stagionale nella Moto GP e aggiudicandosi la 28esima affermazione nella classe regina si assicura il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini dopo aver fatto gara a sè. Il maiorchino firma il terzo successo di fila in Romagna dopo essere scattato in testa alla prima curva e non è stato più visto da nessuno, allungando il suo vantaggio fino a oltre quattro secondi: Jorge si è rivelato un vero "martillo" rifilando 1"3 nel primo giro, riuscendo in quella fuga che aveva provato altre volte ma che non era arrivata a buon fine. Lorenzo è stato perfetto, imbattibile...

La Yamaha sembra aver chiuso il gap tecnico dalla Honda adottando per la prima volta il cambio seamless che si è rivelato subito efficace anche se non sembra ancora pari a quello della concorrenza. Jorge Lorenzo si porta al secondo posto della graduatoria mondiale con 34 lunghezze di distacco da Marc Marquez, alla pari di Daniel Pedrosa.

Marc Marquez conquista un secondo posto che serve a demolire psicologicamente il compagno di squadra, Daniel Pedrosa. "Camomillo" è stato abile a portarsi al secondo posto con la consueta partenza a razzo, ma poi ha dovuto fare i conti con "El Cabronsito" che lo ha punto più volte. Marc si è permesso anche un lungo al quarto giro, quando ha rischiato di tamponare Daniel, lasciando la porta aperta a Valentino Rossi che così ha conquistato momentaneamente il terzo posto.

Poi si è riportato alle spalle del "Dottore", lo ha trafitto e se n'è andato lasciando Rossi al suo destino di abbonato al quarto posto. Marc Marquez si è riagganciato all'Honda del compagno di squadra e al 17esimo passaggio sorprende Pedrosa al Tramonto. "Camomillo" non ci sta a reagisce subito con una manovra perfetta: un'onta che il rookie della Honda vuole cancellare subito con un sorpasso duro al Carro che serve a rimettere Dany al suo posto, nel ruolo di eterno gregario. E il messaggio viene recepito perché nel finale Pedrosa mette i remi in barca e conclude a quattro secondi dal rivale in HRC.

Ci si aspettava di più da Valentino Rossi: il campione di Tavullia ha cercato di essere più reattivo nella prima parte della gara, ma quello che ha dato nel primo tratto della corsa (reggeva il passo della coppia Honda della HRC), lo ha pagato nella seconda parte, rimediando ben 15 secondi di distacco dal compagno di squadra.

Stefan Bradl con la Honda LRC si è preso il quinto posto davanti ad un abulico Cal Crutchlow con la Yamaha del team Tech 3. L'inglese era ancora dolorante dopo le tre cadute di Silverstone e si capisce perché fosse un po' meno guerriero del solito.

Alvaro Bautista con la Honda di Gresini si è preso mezzo minuto, ma da settimo ha rifilato altri dieci secondi alla migliore Ducati: Andrea Dovizioso, Nicky Hayden e Michele Pirro hanno fatto una corsa di conserva, mentre Andrea Iannone è sparito di scena troppo presto quando era davanti agli altri tre.

Da segnalare la prestazione di Aleix Espargaro con ART: lo spagnolo era addirittura quarto dopo un via anticipato che è stato sanzionato con un giusto drive through. La prima delle CRT è stata quindi la FTR Kawasaki di Colin Edwards, ma Espargaro è arrivato a soli 4 secondi dal texano, sebbene abbia pagato almeno 20 secondi nel passaggio obbligatorio dai box...

MotoGP - Misano - Gara

Autore: Franco Nugnes

Tag: Sport


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