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pubblicato il 10 settembre 2013

Hills Race 2013: un successo... in accelerazione!

Abbiamo passato una giornata all’aeroporto di Rivanazzano ad ammirare motori. La ricetta: migliaia di cavalli e chili di pneumatici sull’asfalto

Hills Race 2013: un successo... in accelerazione!

Nella giornata di sabato ci siamo recati presso l’aeroporto di Rivanazzano Terme, non distante da Voghera per assistere alla 10eima edizione della Hills Race. Parcheggiata la nostra auto nel parcheggio, siamo stati subito "assaliti" da due cose come abbiamo aperto la portiera: le zanzare (voraci e assetatissime come un vampiro - chi scrive ha due segni sul collo! N.d.R.) ed il rombo dei motori che si lanciavano nella corsia di accelerazione! Per le prime eravamo equipaggiati con uno spray, mentre per gli altri, ci sono stati forniti dei tappi per le orecchie dalla gentilissima organizzazione, che però abbiamo lasciato in tasca per goderci al 101% i rombi di questi bolidi.

EMOZIONI FORTI
Una volta entrati vi erano due parcheggi, uno riservato alle Harley-Davidson (a centinaia…) ed uno alle autovetture americane sia attuali che d’epoca, oltre agli immancabili e coloratissimi Maggiolini Volkswagen! In ogni caso, una festa all’insegna dei motori americani con bordate di cavalli a sfidarsi sul ¼ di miglio (402,33 metri), proprio come vuole la tradizione USA. Nonostante la giornata caldissima e particolarmente afosa, ci siamo goduti uno spettacolo senza eguali. Vedere le auto che scaldano con vistosi e rumorosi burn-out i penumatici, per poi ammirare lo scatto appena il semaforo (in gergo l’"albero di natale") offre la luce verde, fa battere forte il cuore e con esso, i timpani delle orecchie, che "registrano" dB e dB che fuoriescono dagli scarichi privi di alcun silenziatore. Emozioni forti.

CHE SHOW!
Il coordinamento dell'evento è stato affidato al team AMP e Sadurano Motorsport, e tutto è stato impeccabile. Ben sette le categorie in lizza, ovviamente suddivise in base al tempo di percorrenza della pista, con piloti provenienti da tutta Europa. Tra i più attesi, c’era il campione francese Sebastien Lajoux e la Custom Gang dei fratelli Dubois. Nella giornata di sabato abbiamo ovviamente assisito, per tutto il pomeriggio, alle prove e alle qualifiche, rimanendo "incollati" come dei bambini alle barre che separavano la pista con il parcheggio. Quasi quattro ore letteralmente volate, anzi, "bruciate", come i copertoni delle auto che fumavano come dei barbeque! In mezzo, ci siamo concessi una passeggiatina per gli stand a caccia di qualcosa di particolare (e come potete vedere dalle immagini, le chicche non mancavano…). Finite le qualifiche abbiamo potuto ammirare decine di auto moderne e d’epoca, tra Mustang, Buick, Chevrolet, Corvette, GMC, Ford, Cadillac, Cobra, Pontiac… all’insegna dei motori a "V". Verniciature di ogni genere, molte eseguite con l’aerografo, adesivi, cerchi di tutti i tipi, tutto rigorosamente portato all’eccesso o quasi… senza considerare la "sezione" dedicata ai Maggiolini Volkswagen (senza dimenticare i Volkswagen Transporter, dal primo T2 Split all’ultimo T5).

6.000 CV
Un gigantesco hot dog con patatine fritte ci ha fatto sentire ancora più americani e "per digerire", ci siamo gustati la gara di burn-out in pista e lo show di Sebastien Lajoux. Il francese si è esibito con il Jet Funny Car Mach II con motore F5 Tigre dell’US Air Force da ben 6.000 cavalli. Per creare ancora più atmosfera, l’evento si è svolto con il buio, in modo da poter godere della fiamma del postbruciatore. Circa cinque metri di fiammata ad illuminare la notte, con un frastuono da spaccare i timpani. Quasi 10 minuti di preparazione per uscire a circa 500 Km/h sui 400 metri. Quella fiammata ci resterà in testa per diverso tempo… mostruoso!

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Eventi , raduni , pista , varie , personaggi , gare , autodromi , piloti , personaggi famosi


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