Attualità e Mercato

pubblicato il 5 settembre 2013

Multe con lo sconto: intervengono i Comuni

Ecco come i Comuni riscuotono le multe con lo sconto. Cerchiamo di capirci qualcosa...

Multe con lo sconto: intervengono i Comuni

Dallo scorso 21 agosto, grazie al decreto "del fare" (convertito in legge, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 20 agosto 2013), chi si becca una multa può pagarla col 30% di sconto. Di questa riduzione, ne ha diritto chi salda il debito entro 5 giorni dalla contestazione (multa consegnata in mano dall’agente) o dalla notifica (multa spedita a casa). Attenzione però, perchè vi è un’eccezione, visto che non si ha diritto allo sconto se il verbale prevede la confisca della moto o la sospensione della patente. Chiaramente, se chi ha ricevuto la multa desidera pagare la contravvenzione al 100%, potrà tranquillamente farlo tra il 6° e il 60° giorno dalla notifica. Tutto chiaro? Quasi, perchè stanno emergendo diverse criticità, tanto che a seconda del Comune ogni ente locale si regola un po’ a modo suo. Il Ministero dell’Interno prova a dare risposte con delle circolari esplicative, ma in ogni caso è un vero problema districarsi.

PREAVVISO DI ACCERTAMENTO
Naturalmente tutto ruota attorno ad una delle infrazioni più diffuse: il divieto di sosta, su cui abbiamo già provato ad avanzare delle ipotesi. Questa viene sempre seganalata dai Comuni con preavviso di accertamento, un foglietto sul parabrezza che ha un valore legale pari a zero, non essendo previsto dal Codice della Strada. Trattasi di una prassi di cortesia che non rientra in nessuno dei due precedenti: né contestazione immediata dell’infrazione né notifica a casa. Quindi, in teoria, non si avrebbe diritto allo sconto…

DA COMUNE A COMUNE
Ma attenzione, perchè tutto varia in funzione del Comune, ognuno dei quali sta dando indicazione specifiche in merito alla questione. Vediamo due esempi dalle due metropoli più grandi. A Roma, ci sono quattro casi. Per i preavvisi di accertamento di violazione lasciati sul parabrezza del veicolo in assenza del trasgressore, il pagamento può essere effettuato compilando il bollettino di cc allegato al plico lasciato dall'agente accertatore. In questo caso si dovrà versare solamente l'importo della sanzione ridotto del 30% già indicato sul preavviso senza ulteriori aggiunte di spese (senza tagli di punti dalla patente). Seconda situazione: i verbali meccanizzati notificati presso il domicilio del trasgressore. Nel plico che l'utente ritira, è presente un bollettino di cc precompilato con gli importi senza riduzione. Per avvalersi della sconto del 30%, il pagamento può essere effettuato entro 5 giorni con bollettino di cc in bianco, riportando tutte le indicazioni già presenti sul precompilato e l'importo della sanzione per la violazione commessa decurtato del 30%, più le spese di procedura e notifica. Che, lo ricordiamo, non sono mai scontate: una mazzata da 10-15 euro a seconda del Comune. Tre: verbale di accertamento di violazione redatto a mano dagli agenti e contestato su strada. Il pagamento può essere effettuato compilando il bollettino di cc allegato al relativo verbale dove sono riportati sia l'importo con la riduzione del 30% sia quello previsto per il pagamento entro 60 giorni. Quarto e ultimo caso: verbale di accertamento di violazione redatto a mano dagli agenti, notificato al domicilio del trasgressore/proprietario. Il pagamento può essere effettuato compilando il bollettino di cc allegato al relativo verbale dove sono riportati sia l'importo con lo sconto del 30% sia quello previsto per il pagamento entro 60 giorni.
E se vi vengono notificati verbali compilati a mano, e riferiti a infrazioni precedenti all'entrata in vigore della nuova legge? Potrebbe non essere riportato l'importo con lo sconto: in questo caso l'importo scontato può essere richiesto allo sportello e riportato poi sul bollettino allegato al verbale. E se non è riportato nel verbale l'importo scontato? Lo stesso può essere rilevato dalle tabelle pubblicate sul sito del Comune di Roma.

MILANO, TRE CASI
A Milano, Palazzo Marino parla di tre casi. Verbale di contestazione (rilasciato direttamente al cittadino): l’agente di Polizia locale indicherà nelle note del verbale l’ammontare della somma già ridotta del 30%. Allo stesso tempo, verrà rilasciata un’informativa prestampata con le indicazioni per usufruire del pagamento ridotto in modo corretto. Nel caso, invece, in cui l’accertamento venga lasciato direttamente sul veicolo e dunque non in presenza del cittadino (per esempio per divieto di sosta), l’agente indicherà nei moduli la somma ridotta del 30%, pagabile entro 5 giorni. Inoltre, dalle note verrà cancellata la parte di frase qui di seguito barrata: "N.B. Se il versamento non sarà effettuato entro il termine anzidetto (oppure nel caso l’infrazione preveda la decurtazione di punti), al proprietario intestatario del veicolo verranno notificati gli estremi dell’infrazione con la sanzione pecuniaria di cui sopra, maggiorata delle spese di accertamento e di notificazione". Terza e ultima situazione: verbale a domicilio. La notifica conterrà un’informativa che indica al cittadino la possibilità di ridurre la sanzione del 30%, se il pagamento è effettuato entro cinque giorni. Sarà, infatti, allegato un bollettino prestampato solo in parte, dove il cittadino indicherà la somma ridotta del 30%, cui è necessario aggiungere quanto dovuto per le spese di notifica e accertamento.

Autore: Redazione

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