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pubblicato il 30 agosto 2013

Regolamento MotoGP 2014: arrivano le Factory Racer, addio alla CRT?

Emanato in via ufficiale il regolamento MotoGP 2014, scopriamolo insieme

Regolamento MotoGP 2014: arrivano le Factory Racer, addio alla CRT?

I massimi campionati di motociclismo su pista stanno affrontando le parti conclusive della stagione e nel frattempo organizzatori e Federazione stanno lavorando per giungere alla definizione dei regolamenti del prossimo anno. Parte del regolamento Superbike è stato già diramato e ne abbiamo scritto nei giorni scorsi, concentriamoci oggi su quello MotoGP che sarà varato a breve.
Già dopo le riunioni della GP Commission di luglio erano stati anticipati alcuni punti del regolamento 2014, che ora è stato reso ufficiale. O meglio… in realtà alcune regole sono state inserite in un emendamento al regolamento 2013 già varato, con l’esplicita nota che saranno valide dal 1 gennaio 2014. In merito è anche accaduto un piccolo giallo: due giorni fa, sull’archivio documenti del sito della FIM è apparso un Pdf con il regolamento MotoGP 2014, ma dopo poche ore il file è sparito… In attesa di saperne di più, andiamo a leggere i nuovi articoli inseriti in questi giorni.

MOTOGP E FACTORY MOTOGP… E LE CRT?
La novità più evidente del prossimo anno è che… spariscono le CRT… o meglio, cambia il modo di identificare le moto iscritte al Campionato. Nell’emendamento al regolamento è esplicitamente scritto che: dal 2014 la Claiming Rule è cancellata per tutte le moto"; mentre poco più avanti si inizia a parlare di Factory Option. Di cosa si tratta? Di una regola secondo la quale ogni costruttore può iscrivere al campionato fino a 4 piloti secondo la dicitura di Factory Option. Ma di cosa stiamo parlando? Ve lo spieghiamo noi.
Il regolamento 2014 prevede che tutte le moto iscritte al campionato dovranno usare un equipaggiamento elettronico imposto dall’Organizzatore (la ben nota centralina Magneti Marelli di cui si sente tanto parlare), ma ci saranno due scelte. La prima prevede il Full Official MotoGP Ecu Kit che comprende:
- Centralina ufficiale MotoGP con datalogger interno
- Software di controllo motore e ciclistica ufficiale MotoGP
- Accessori di calibrazione e acquisizione dati
- Piattaforma inerziale
- Cruscotto
- Pulsanteria
La seconda opzione, che in realtà è indicata come un eccezione alla regola, è che i costruttori possono scegliere di avere fino a quattro piloti che seguono la Factory Option, e in questo caso l’obbligo viene limitato all’uso della sola centralina ufficiale, mentre software, datalogger esterni, cruscotto e pulsantiere sono libere.
Ma allora le differenze dove sono? Risiedono principalmente in due regole: le moto Factory potranno usare solamente cinque motori a stagione (che dovranno rispettare il regolamento Factory che ancora non è stato diramato N.d.R.) e potranno avere serbatoio con capacità massima di 20 litri. Le altre MotoGP, invece, potranno usare ben 12 motori l’anno e avere un serbatoio di 24 litri.

LA REGOLA DIVENTA L’ECCEZIONE
E’ proprio questo il punto curioso del nuovo regolamento: sembrerebbe che le moto che fino ad oggi hanno costituito la regola, diventino l’eccezione… Sì perché se le MotoGP 2014 saranno più vicine alle CRT che conosciamo oggi, le moto ufficiali diventeranno l’eccezione alla regola… In tutto ciò ancora non ci siamo chiesti il perché di questa modifica che cambia così radicalmente faccia alla classe regina. Una ipotesi si potrebbe avanzare: le CRT, introdotte da Ezpeleta negli anni scorsi, sono state a conti fatti un successo, al punto che hanno superato in numero le MotoGP in griglia. Le CRT, però, hanno l’enorme svantaggio di non essere immediatamente riconducibili a un costruttore motociclistico, e quindi non costituiscono un vantaggio per le grandi case, anzi. E quindi ecco che l’interesse delle Case per le CRT è cresciuto negli anni, e più di una volta si è sentito dire che proprio le aziende costruttrici avrebbero presto proposto delle CRT col proprio marchio. A livello di immagine, però, non sarebbe il caso di far correre una ipotetica Honda CRT contro una PBM o una Ioda, perché che figura farebbe la Honda se la sua moto prendesse la paga da una costruita da un artigiano? Ed ecco qui che salta fuori il nuovo regolamento che di fatto rende svantaggioso imbarcarsi nella costruzione e gestione di una CRT, perché a livello economico diventa più utile affidarsi a un costruttore che ti vende la moto già bella e pronta senza bisogno di svilupparla in casa. Stiamo sbagliando?

CHI ANDRA’ PIU’ FORTE?
Ancora un dubbio, però, ci resta: è meglio correre con 12 motori, avere 24 litri di benzina ma usare l’elettronica imposta, o avere 5 motori, 20 litri di benzina, potersi scrivere i software da soli, ma dover sottostare alle Factory Engine Homologation Regulations? Il dubbio è proprio questo: quali moto andranno più forte? La risposta è rimandata alla pubblicazione delle Factory Engine Homologation Regulations che la Dorna per ora tiene segrete, perché, finchè non ci viene spiegato come faranno le moto ufficiali ad andare più forte delle altre, consumando 4 litri di benzina in meno e impiegando meno della metà dei motori, non possiamo avanzare ipotesi. O meglio… ma non sarà che la verità è opposta a quella raccontata fin'ora, e le Factory MotoGP, saranno delle CRT costruite dalle grandi Case? Quelle che in gergo sono state chiamate fin’ora "Production Racer"?

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , 1000 , motogp , gare , autodromi , anticipazione , editoriale , crt


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