Attualità e Mercato

pubblicato il 29 agosto 2013

Benzina in rialzo: “effetto Siria”

Lievitano i prezzi dei carburanti per timore di un attacco alla Siria da parte degli Stati Uniti

Benzina in rialzo: “effetto Siria”

I Mercati pare che siano già spaventati: si parla infatti di "effetto Siria". Il timore di un attacco al Paese Mediorientale da parte degli Stati Uniti d’America ha fatto così incrementare i prezzi di benzina e diesel. Nella giornata di ieri, Piazza Affari ha aperto sulla parità, con il Ftse Mib che ha segnato un +0,02% a 16.584 punti e l'All Share a +0,01% a 17.640. Le borse europee, invece, hanno aperto in negativo, con Londra a -0,50% a 6.407 punti, Francoforte a -0,45% a 8.205, Parigi a -0,27% a 3.957 e Amsterdam a -0,42% a 363,33. Non è stata differente la situazione fuori dal Vecchio Continente: Wall Street ha segnato per il Dow Jones Industrial un calo dell'1,14% a 14.776 punti ed il Nasdaq del 2,16% a 3.578. In netto ribasso ha chiuso anche la borsa di Tokyo con l'indice Nikkei 225 che ha segnato una flessione dell'1,51% a 13.338 punti.

Tutto questo, come detto è già stato denominato dagli economisti "effetto Siria" e si è subito riflesso sui mercati internazionali, non solo dei prodotti, ma anche sulla rete dei carburanti. La benzina ha preso oltre 17 euro/mille litri ed il diesel oltre 12. Eni ha già aggiunto 1 centesimo, mentre Shell e Q8 hanno rialzato i prezzi di 0,5 cent. Niente di più probabile che anche le altre società alzeranno i prezzi entro il fine settimana. Intanto, la media è di 1,835 per la benzina e di 1,736 euro/litro per il diesel, con picchi di 1,880 euro/litro per la prima e di 1,762 per il secondo.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , varie , mercato , carburanti


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