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pubblicato il 28 agosto 2013

WSBK 2014: ecco il nuovo regolamento

Otto motori e meno rapporti al cambio, ma ancora ignoti i prezzi massimi di sospensioni e freni. Arrivano le Evo Superbike

WSBK 2014: ecco il nuovo regolamento

Come vi avevamo già anticipato nei giorni scorsi, la FIM, insieme alla Dorna hanno appena diramato la bozza del regolamento tecnico 2014 del Campionato del Mondo Superbike. Le novità sono più o meno quelle che già erano state rese note nelle settimane passate, con qualche specifica in più, specie per quanto riguarda la nuova categoria in gara, la Evo Superbike.

OTTO MOTORI
Sulla norma che pone un limite al numero di motori utilizzabili già si era ampiamente dibattuto. La regola 2014 prevede che ogni pilota copra l’intera stagione con solo 8 motori, che dovrebbero essere più che sufficienti a correre un campionato di 14/15 gare. La regola prevede che, ovviamente, in caso una squadra sostituisca un pilota, che il totale di motori resti sempre lo stesso… Gli otto motori saranno punzonati dall’organizzazione e, in caso una squadra abbia necessità di impiegare uno o più motori oltre gli otto previsti, incorrerà in una penalizzazione: il pilota dovrà partire per ben due manche dall’ultimo posto in griglia. Piccole modifiche alla parte di regolamento che interessa l’impianto di alimentazione. Sarà possibile modificare i corpi farfallati per montare o per sostituire il Ride by Wire con un tipo differente. Non sarà possibile modificare l’airbox né per montare gli iniettori in posizione soprafarfalla né per usare sistemi di aspirazione a geometria variabile (questi ultimi saranno utilizzabili solo se presenti sulla moto di serie). L’altra modifica al regolamento 2014 riguarda l’equilibrature degli alberi motore, che dal prossimo anno dovrà rimanere dello stesso tipo di quella adottata in origine dal costruttore. Ciò significa che sarà possibile equilibrare l’albero con inserti in tungsteno solo se lo stesso metodo è usato in catena di montaggio.

RAPPORTI DEL CAMBIO: DUE SCELTE
Per quanto riguarda i rapporti del cambio, il nuovo regolamento va verso la riduzione dei costi, imponendo una regola (spiegata malissimo) che costringerà i costruttori a scegliere già a inizio stagione quale strada seguire. Le possibilità saranno due: sarà possibile (Opzione 1) avere due diversi rapporti per ogni marcia o tre (Opzione 2). Nel primo caso, il costruttore avrà a disposizione anche due diversi rapporti per la primaria, mentre nel secondo caso essa dovrà rimanere quella di serie. In entrambe i casi i rapporti disponibili andranno dichiarati a inizio stagione e non potranno essere cambiati. Durante le gare ogni pilota potrà cambiare i rapporti solo due volte, e l’operazione dovrà essere fatta sotto la supervisione di un Commissario Tecnico FIM. Ma non basta: queste operazioni potranno essere svolte solo in certi orari: giovedì dalle 12.00 alle 18.00; venerdì dalle 13.30 alle 19.30 e il sabato dalle 11.30 alle 19.30.

SOSPENSIONI E FRENI: STOP AGLI UFFICIALI
La regola più attesa, però, che dovrebbe anche essere quella che aiuterà a contenere maggiormente i costi, è quella sui prezzi massimi imposti per sospensioni e freni. Il testo riporta che le uniche sospensioni che potranno essere impiegate, saranno quelle approvate ed elencate dal costruttore e che rientrano in un prezzo massimo stabilito dall’organizzazione. I costruttori di sospensioni dovranno consegnare alla Direzione Tecnica anche tutta la documentazione inerente i propri prodotti, comprensiva dei costi di ogni singolo ricambio, valori che dovranno essere congruenti con quello massimo stabilito. Ogni costruttore dovrà inoltre garantire che ogni pilota possa acquistare gli stessi particolari in ogni momento della stagione. La regola parla chiaro, e di fatto sancisce lo stop a sospensioni e freni ufficiali, perché di fatto non sarà possibile sviluppare alcuni particolari in collaborazione con un costruttore perché poi dovrebbero essere messi automaticamente in commercio per tutti. Ciò che il regolamento appena diramato non chiarisce, però, sono proprio questi fantomatici prezzi massimi che non sono stati dichiarati, né per le sospensioni né per i freni…

EVO SUPERBIKE: MEZZA STOCK…
Come già sapevamo, poi, Carmelo Ezpeleta ha varato un nuovo regolamento all’interno di quello esistente, che apre la griglia a una nuova categoria di moto: le Evo Superbike. In parole povere si tratta di motociclette che avranno la ciclistica di una Superbike e il motore di una Superstock. In questo caso il numero massimo di motori impiegabili per un campionato sarà di sei; non sarà possibile modificare nulla dell’impianto di alimentazione (eccezion fatta per centraline aggiuntive o sostitutive ma solo se costruite o approvate dal costruttore), e praticamente niente all’interno del propulsore. Unica la scelta per i rapporti del cambio che potranno essere quelli di serie o un solo altro gruppo di rapporti. Sospensioni e freni ricadono nel regolamento Superbike di cui abbiamo appena scritto.
Certo… fa sorridere il fatto che sia stato scelto il nome Evo Superbike per una categoria che è meno EVOluta di quella da cui deriva, mentre forse avrebbe avuto più senso chiamarla Evo Superstock...

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , 1000 , superbike , tecnica , gare , anticipazione


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