Special e Elaborazioni

pubblicato il 27 agosto 2013

Moto Guzzi Morimoto di Officine Rossopuro

L’ultima creazione di Filippo Barbacane è una special su base Moto Guzzi Bellagio 940

Moto Guzzi Morimoto di Officine Rossopuro
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Morimoto by Officine Rossopuro - anteprima 1
  • Morimoto by Officine Rossopuro - anteprima 2
  • Morimoto by Officine Rossopuro - anteprima 3
  • Morimoto by Officine Rossopuro - anteprima 4
  • Morimoto by Officine Rossopuro - anteprima 5
  • Morimoto by Officine Rossopuro - anteprima 6

Ci piace pensare che il Dio in cui credono le motociclette sia buono al punto da offrire un’occasione a tutte le moto al mondo, che siano dei successi commerciali, o che siano passate pressochè inosservate. Ed è così che ci piace pensare che qualche mese fa il sacro protettore delle moto meno fortunate abbia chiamato la Moto Guzzi Bellagio 940 che vedete in queste foto e le abbia comunicato che la sua grande occasione stava per arrivare, sotto forma di un omaccione abruzzese che porta il nome di Filippo Barbacane. Chi conosce Filippo sa che è un antipersonaggio, un tipo tanto schivo quanto geniale, in grado di immaginare e mettere in pratica realizzazioni che spesso sconfinano nel design, nella sua accezione più pura. Chi segue le realizzazioni di Barbacane fin dagli esordi, ricorderà sicuramente la sua Ciclope, special su base Guzzi V11 che si classificò seconda al Bike Expo del 2000, o l’incredibile Kimera costruita sulla ciclistica di una Ghezzi&Brian con motore Guzzi 1100. Tra tutte le opere di Barbacane, sicuramente la più eclatante fu la Bellerofonte, prototipo in stile "vintage/record", che gli valse la coppa del Best of Show al Bike Expo del 2003.
Con il passare degli anni Filippo fece diventare la sua passione un’attività imprenditoriale vera e propria, aprendo il Firestarter Garage, da dove sono uscite decine di special incredibili, la maggior parte delle quali su base Moto Guzzi. Con l’accumularsi di premi e riconoscimenti Barbacane decise che era il momento di dare alla sua attività un’accezione più patriottica, rinominandola in Officine Rossopuro, nome che era nei pensieri di Filippo già nel 2004 quando lo usò per battezzare un’altra sua special.

MORIMOTO: BELLAGIO IN SALSA VINTAGE
Ed eccoci ad oggi, a quando la Officine Rossopuro ha sfornato la sua ultima realizzazione, che ha preso il nome di Morimoto. Si tratta di una Moto Guzzi Bellagio 940, che è stata trasformata in una nuda dal look vintage. La Bellagio di serie è un curioso ibrido che unisce il look di una cruiser a una ciclistica da moto naked, costruita attorno a un telaio di recente progettazione che accoglie il bicilindrico di Mandello nella sua versione due valvole per cilindro da 935 cc. Tra i plus della ciclistica della Bellagio c’è sicuramente il retrotreno che sfrutta il ben noto Cardano Reattivo Compatto, e l’avantreno che poggia su una solida forcella regolabile da 45 mm, e un impianto frenante degno di moto di prestazioni più elevate. A conti fatti, la Bellagio è tecnicamente più sofisticata e raffinata delle Guzzi della serie V7, e probabilmente il proprietario della Morimoto desiderava proprio una nuda classica come la V7, ma con prestazioni superiori. Ed ecco che entra in campo Barbacane, che in quattro mesi cambia dal tutto faccia alla Bellagio: elimina il voluminoso serbatoio da custom e tutte le sovrastrutture, modifica la parte posteriore del telaio e regala alla moto un’estetica tutta nuova. Il serbatoio riprende ora le forme più classiche di quello della Guzzi V7, ed è stato verniciato in una evocativa tinta ambrata bicolore con filettature eseguite a mano. La sella è stata ridisegnata in modo da adattarsi alle forme pulite del telaietto posteriore, dal quale sono spariti anche tutti i cablaggi elettrici semplificati ed accuratamente nascosti alla vista.
Per alleggerire il look della Morimoto e dare un pizzico di personalità in più al motore, è stato eliminato l’airbox originale Guzzi, sostituito con due filtri troncoconici della BMC. Lo scarico mantiene i collettori originali della Bellagio, ma i due terminali sovrapposti sono stati sostituiti da un unico scarico cilindrico che lascia ben alla vista il monobraccio posteriore. Il look si completa con un parafango anteriore in alluminio e quello posteriore in metallo, molto più snello e aggressivo di quello di serie. La strumentazione è quella originale della Bellagio, con l’aggiunta del termometro per la temperatura olio, montato tra cannotto di sterzo e telaio.
Una realizzazione bella e curata, quella di Officine Rossopuro, che unisce la qualità di una realizzazione artigianale alla possibilità di essere utilizzata quotidianamente, visto che nella costruzione sono stati mantenuti tutti gli accessori necessari alla circolazione stradale.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Special e Elaborazioni , bicilindriche , special , tecnica , personaggi


Top