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pubblicato il 23 agosto 2013

WSBK 2014: arriva il nuovo regolamento

Sancite le norme di base: 8 motori e limite di prezzo per le moto clienti. Arriva la “Evo Class”

WSBK 2014: arriva il nuovo regolamento

Il dialogo tra le case impegnate nel Campionato del Mondo Superbike, aderenti alla MSMA, la FIM e la Dorna ha portato alla definizione di nuove regole che entreranno in vigore nel 2014. L’obiettivo, già dichiarato nello scorso giugno, è di contenere i costi varando un piano di riduzione delle spese da qui al 2016. Nelle scorse settimane la FIM ha emanato le prime norme che entreranno in vigore nel 2014, rimandando la bozza del regolamento tecnico al 26 agosto prossimo. Nel comunicato diramato non è scritto molto più di quanto già sapevamo, ma vengono fissati comunque alcuni punti chiave.
Il numero massimo di motori utilizzabili in una stagione sarà di otto propulsori per pilota. Verrà posto un limite anche al numero di rapporti del cambio utilizzabili e verranno istituiti dei limiti di prezzo per freni e sospensioni.

Per garantire una griglia composta da moto sufficientemente competitive, poi, la MSMA ha ratificato la possibilità di fornire, su richiesta, delle moto pronto gara ad un prezzo massimo imposto, acquistabili dai piloti privati. La regola prevede che le moto fornite debbano essere le stesse utilizzate dal costruttore e che dovranno ricevere nel corso della stagione gli stessi aggiornamenti e la manutenzione riservata alle moto ufficiali. Queste nuove regole porteranno alla nascita di una nuova categoria, la Classe Evo, che correrà rispettando il regolamento Superbike per quanto riguarda la ciclistica, ma per motore ed elettronica dovrà seguire il regolamento Superstock. In questo caso i limiti massimi di costo di freni e sospensioni saranno gli stessi delle Superbike vere e proprie.
Insomma, a quanto pare Ezpeleta si prepara a ripetere anche in Superbike la stessa tattica adottata in MotoGP con le CRT per riempire le griglie, oggi sempre più vuote, facendo correre insieme le Superbike con delle moto a metà tra Superbike e Superstock. Non siamo del tutto sicuri che questo possa aiutare molto la classe regina delle derivate di serie a rimpinguare le griglie, e ci fa pensare piuttosto a un campionato dove nel giro di un paio d’anni una delle due categorie sparirà e ci sarà una sola griglia molto affollata. Ma allora non si farebbe prima a far correre fin da ora Superbike e Superstock insieme con classifiche separate? Attendiamo il 26 agosto per scoprire quali saranno le cifre su cui le case si sono accordate per tentare di limitare i costi.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , 1000 , superbike , gare , autodromi


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