Attualità e Mercato

pubblicato il 22 agosto 2013

Pedonalizzazione dei Fori Imperiali: l’autovelox sbanca le casse dei romani

338 multe solo nel primo giorno di funzionamento degli autovelox. 30 km/h un limite inaccettabile?

Pedonalizzazione dei Fori Imperiali: l’autovelox sbanca le casse dei romani

Continua a far discutere il progetto di pedonalizzazione di Via dei fori Imperiali, voluto dal nuovo sindaco di Roma Ignazio Marino. La sperimentazione, partita lo scorso 3 agosto, ha gettato nel caos i quartieri circumvicini, penalizzati, a detta dei residenti, dai cambiamenti alla viabilità, sia quelli stabiliti a priori dal progetto, sia quelli che stanno avvenendo in continuazione nel mese di agosto per modificare in corso d’opera i flussi di traffico. Tra le altre novità introdotte dal sindaco di Roma c’è anche la viabilità a senso unico su via Labicana, sulla quale sono stati installati degli autovelox e dove la velocità massima consentita è stata abbassata a 30 km/h.

338 MULTE SOLO NEL PRIMO GIORNO
A metà Agosto, quando buona parte dei romani erano in ferie, sono stati attivati i suddetti autovelox e il rapporto della sola prima giornata di controlli parla di ben 338 multe comminate in tutta l’area. Di esse, 307 sono state elevate in via Labicana in un lasso di tempo di sole tre ore. Solo una multa record, recapitata, pare, ad un N.C.C. che sfrecciava in via Labicana oltre i 90 km/h, con una sanzione di ben 821 euro. Stiamo parlando di oltre cento multe all’ora in una giornata di traffico quasi nullo (sabato 10 agosto), e viene da domandarsi quante possano diventare nei giorni di traffico normale… I numeri citati sono talmente eloquenti che diventa difficile identificare nel posizionamento degli autovelox un’azione volta a incrementare la sicurezza stradale, ed è facile immaginare che un limite di velocità così basso potrebbe celare un modo comodo per far cassa. Seguendo la logica, poi, si nota una incongruenza: prendendo una strada a doppio senso con limite di 50 km/h e rendendola a senso unico e montando dei robusti New Jersey si è già incrementata la sicurezza di marcia, e allora per quale motivo è stato necessario abbassare così drasticamente il limite di velocità a valori che ormai solo una bicicletta a pedalata assistita è in grado di rispettare? E mentre i romani pagano, il sindaco annuncia presto altre pedonalizzazioni che interesseranno (e intaseranno) anche i rioni fuori dalle mura... Ma non sarebbe meglio incrementare la sicurezza facendo più manutenzione alle martoriate strade della Capitale?

Autore: Lorenzo Gargiulo

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