Attualità e Mercato

pubblicato il 31 luglio 2013

Caso Husqvarna: fallite le trattative per rilevare l’azienda. Appello dei sindacati al Ministero

Nulla di fatto nelle trattative tra Pierer e i “potenziali acquirenti” e i sindacati scendono di nuovo in campo

Caso Husqvarna: fallite le trattative per rilevare l’azienda. Appello dei sindacati al Ministero

Le notizie in arrivo da Cassinetta di Biandronno non lasciano presagire nulla di buono sul caso Husqvarna, divenuta involontaria protagonista di una delle acquisizioni più travagliate degli ultimi anni. Quello che inizialmente doveva essere solo un passaggio di proprietà, si è presto tramutato in un incubo per i dipendenti dello stabilimento di Cassinetta, per il quale è stata chiesta da Pierer Industrie, la Cassa Integrazione straordinaria per cessazione di attività. La cronistoria degli eventi, purtroppo, è ormai nota e la trovate tutta sul nostro magazine e, come sappiamo, fin’ora l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico è servito solo a ritardare un po’ la cassa integrazione straordinaria con la speranza che nel frattempo si facessero avanti altri investitori interessati a rilevare l’impianto che, ricordiamolo, è pressoché nuovo visto che BMW lo ha del tutto risistemato pochi anni addietro.

ITALIA: PAESE INAFFIDABILE
Nelle scorse settimane la Pierer Industrie aveva dichiarato ai sindacati scesi in piazza che alcune trattative con potenziali acquirenti erano in corso, pur senza fare i nomi dei gruppi coinvolti. Questo "eccesso di scrupolo di riservatezza" (come è stato definito da Nino Cartosio della Fiom/Cgil ai microfoni di Varesenews.it) è stato giudicato inopportuno nei confronti dei lavoratori che dovrebbero avere il diritto di sapere a cosa vanno incontro, ed è così che i sindacati coinvolti sono ricorsi nuovamente al Ministero dello Sviluppo economico per un aiuto. A seguito di un incontro tenutosi lo scorso 26 luglio a Roma, sarebbe emerso che le trattative sono naufragate perché l’Italia sarebbe stato ritenuto "un paese inaffidabile" dagli interessati. I toni, di conseguenza, si starebbero accendendo, visto che da un lato gli austriaci dichiarano che l’Italia sia inaffidabile, ma dall’altro stanno invocando nuovamente la cassa integrazione straordinaria e ciò non deve essere andato giù al ministero che, si apprende da Varesenews.it, avrebbe avvisato i dirigenti di Pierer di scegliere con attenzione la causale con cui avanzare la richiesta di Cassa integrazione… Staremo a vedere, nel frattempo i sindacalisti di Fiom Cgil e Fim Cisl hanno chiesto al Ministero di verificare le candidature di altri eventuali investitori e di fare un tentativo con la MV Agusta, visto che nei mesi scorsi Giovanni Castiglioni aveva manifestato il suo interesse.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , editoriale , lavoro


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