Attualità e Mercato

pubblicato il 22 luglio 2013

Grave incidente sul rettilineo di Casnigo

Tre feriti. Sotto accusa la mancanza di illuminazione pubblica, completamente assente

Grave incidente sul rettilineo di Casnigo

Ci sono delle strade urbane ed extraurbane che definire pericolose è poco. Lunghi rettilinei, dove vuoi per l’eccesso di velocità, vuoi per sorpassi vietati, causare o essere vittima di un grave incidente, è questione di una frazione di secondo. Se a questo poi, si aggiunge la mancanza di illuminazione pubblica, il quadro (negativo) è completo. L’ultimo grave incidente, è avvenuto nella giornata di ieri, 21 luglio 2013, presso quello che ormai è definito il "rettilineo killer" di Casnigo (BG), in Via Lungo Romna, ovvero la strada che collega l’sp35 della Val Gandino con Gandino e Leffe.

Vi è poi un punto in particolare che va tenuto d’occhio, ovvero la parte di strada dove si trova un distributore TotalErg, tratto dove già tre anni fa morì uno scooterista. Domenica sera intorno alle 21,30 due moto si sono scontrate: l’impatto è stato fortissimo, tanto da catapultare una delle due 200 metri più avanti, dove si è fermata su un palo della segnaletica stradale. Le due moto, una Suzuki DR-Z ed una Kawasaki, vedevano per la prima due persone a bordo e la seconda il solo pilota, con quest’ultimo che è riuscito a fermarsi nonostante delle fratture multiple ad una gamba pochi metri più avanti. Il pilota della Suzuki (classe ‘92), avrebbe addirittura perso un piede, parte del corpo che ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per essere ritrovata.

Oltre alla mera cronaca però, va segnalato un particolare da non sottovalutare: su quel tratto di strada, dove avvengono numerosi incidenti (spesso frontali), sono anni che i cittadini chiedono che sia installata la giusta illuminazione pubblica. Ma in base a cosa, questa viene utilizzata? La classificazione delle strade, definita dal Codice della Strada (Dl. 285 del 30 aprile 1992), dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 6792 del 5 novembre 2001, e dalle norme UNI 10439 e EN 13201, fornisce i criteri su cui basarsi, e sono: velocità consentita ai veicoli, tipo di utenza, tipologia delle zone dette "di conflitto" (strisce pedonali, imbocchi, rotonde, ecc...), importanza del flusso di traffico, livello di uniformità della sede stradale, fabbisogno di illuminazione delle parti limitrofe alla strada, di limitazione dei bagliori, ecc... ed esigenze dei pedoni (l'illuminazione deve permettere di distinguere gli ostacoli o altri pericoli sul cammino). In ogni caso, la competenza è dei comuni, sia quando l'impianto è di proprietà pubblica che quando è di proprietà privata (pensiamo alle insegne pubblicitarie). In questo, si inseriscono le leggi regionali sulla riduzione di inquinamento luminoso e risparmio energetico. Di sicuro in caso di sorpasso o doppio sorpasso, un lampione non fa miracoli, ma magari... può fare la differenza.

[Fonte e foto: ecodibergamo.it]

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , varie , codice della strada , incidenti


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