Attualità e Mercato

pubblicato il 18 luglio 2013

Rca: il Presidente dell’ACI effettua una proposta al Governo

Ecco come ridurre le polizze del 30%. Angelo Sticchi Damiani ha scritto come fare al Premier

Rca: il Presidente dell’ACI effettua una proposta al Governo

Quella delle RCA è una vera e propria battaglia, ed in questo, l'ACI non smette di provarci. Come già fatto con il governo Monti, l'Automobile Club d'Italia sollecita l'esecutivo Letta a prendere gli adeguati provvedimenti per far abbassare le polizze fino al 30%. Nella giornata di ieri, il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, in cui si suggerisce di modificare il periodo entro il quale va chiesto il risarcimento per i danni derivanti da incidente stradale: attualmente è di 2 anni e ciò costituisce "un comodo incentivo per comportamenti fraudolenti".

Oltre a questo, la proposta dell’ACI prevede l’approvazione della tabella unica nazionale per i danni fisici dal 9 al 100 per cento ed una nuova disciplina del danno morale ai superstiti, uniformandolo a quello riconosciuto negli altri Paesi Europei. Paiono proposte ragionevoli, ma starà al Governo "metterci mano" seriamente.

"Il Governo è lodevolmente impegnato a sciogliere i tanti nodi di una pesante crisi economica e un’iniziativa che avesse come risultato tangibile la diminuzione della spesa per l’assicurazione auto del 20/30% costituirebbe un forte segnale positivo, non solo per gli automobilisti ma per tutto il Paese", dice Sticchi Damiani, ricordando che "in Italia il premio medio pagato per la sola Rc auto è di circa 560 euro l’anno, tasse comprese, al quale va aggiunta la protezione del veicolo da incendio e furto che, pur non essendo obbligatoria, è comunque molto diffusa. Complessivamente si ritiene che la spesa media per automobilista o peggio il motociclista, si avvicini se non superi i 740 euro, secondo il rapporto ACI-CENSIS Automobile".

A complicare questo quadro ci si mettono le sempre più numerose due e quattro ruote prive delle polizze assicurative. Stando ai dati più recenti queste sono arrivate a superare i 3 milioni di unità. "Se a questo si aggiungono la piaga endemico delle frodi assicurative e gli alti costi dei risarcimenti per i danni fisici, abbiamo un quadro completo di quanto da anni avviene in Italia rispetto a Paesi come Germania e Francia, dove regole diverse e minori costi permettono agli automobilisti di pagare molto meno", ha concluso Sticchi Damiani.

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Attualità e Mercato , varie , assicurazione


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