Attualità e Mercato

pubblicato il 5 luglio 2013

Governo: aumento dei mezzi pubblici e meno auto in città

4,9 mld di euro per tranvie e metropolitane, aree pedonali, piste ciclabili e l’acquisto di nuovi autobus. E le moto? Vedremo...

Governo: aumento dei mezzi pubblici e meno auto in città

Il Governo Letta è intervenuto tramite Erasmo D’Angelis, il sottosegretario del Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti in tema di mobilità urbana; quest’ultimo deve cambiare e bisogna favorire il trasporto pubblico anziché l’uso dell’auto privata. "Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Pums, la mobilità si riapre alla città" ha manifestato la volontà di utilizzare al meglio i 4,9 miliardi di euro stanziati per il trasporto pubblico locale. D’Angelis ha parlato di una "via di uscita per le nostre città ingolfate dal traffico e smog" che deve "portarci in Europa e all'adozione di standard per una nuova gerarchia nella mobilità urbana". Fra le iniziative che verranno adottate dal dicastero di Maurizio Lupi ci saranno anche le tutele alla cosiddetta "utenza debole" del trasporto cittadino, ovvero pedoni, ciclisti e motociclisti, anche con le opportune modifiche del Codice della Strada.

La prima azione promessa dal sottosegretario D’Angelis è quella di sottrarre le città italiane dall’accerchiamento delle auto private che hanno invaso ogni spazio fisico (61 veicoli per 100 abitanti), puntando su una "cura del ferro" fatta di tranvie e metropolitane, sull’aumento delle aree pedonali, delle zone a 30 km/h e delle piste ciclabili.

Proprio riguardo alla bicicletta, D’Angelis ha ricordato come questo mezzo "ampiamente sottovalutato nelle politiche nazionali" si sia preso nel 2012 una bella rivincita sull’automobile, arrivando a superarne i livelli di vendita: 1,74 milioni di unità contro 1,45 milioni di quattro ruote. Un altro intervento del Ministero guidato da Maurizio Lupi è poi rivolto alla creazione di incentivi per l’acquisto di nuovi autobus e materiale rotabile, invertendo una "tendenza alla riduzione delle risorse in atto da 18 anni". D’Angelis ha concluso dicendo: "Se vogliamo immaginare le nostre città fra venti anni con aria pulita e meno problemi, dobbiamo partire dai cambiamenti in corso nel comportamento degli italiani".

Ma per le moto, cosa si farà? E’ stato dichiarato che "moriranno" i vecchi guard-rail... e nulla più. Aumentare i mezzi pubblici e cosa giusta, ma bisognerebbe prendersi "cura" anche degli asfalti e incentivare l’utilizzo delle due ruote che non hanno rivali sul fronte traffico, inquinano meno di un’auto e creano meno problemi di parcheggio. Intervenire sui costi delle assicurazioni e fornire degli incentivi per l’acquisto del nuovo, potrebbe essere una buona idea.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , citta


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