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pubblicato il 1 luglio 2013

MotoGP 2013: che Valentino!

Il Dottore porta a casa la 106esima vittoria, tornando al successo dopo quasi 3 anni

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La vittoria di Valentino Rossi al GP di Assen, tenutosi sabato scorso, non passa di certo inosservata. Il Dottore è tornato? Forse sì, ci siamo. Pare che il pilota di Tavullia abbia trovato la giusta confidenza con la sua M1. Certo, il GP d’Olanda per lui gli è "amico", e bisogna anche dire che l’eroico nonchè infortunato Jorge Lorenzo non era di certo al 100% della forma fisica, visto che ha corso con una clavicola rotta; ma in ogni caso, la "supremazia Rossi", c’è stata. Sono passati oltre 900 giorni dall’ultima volta in cui ha vinto e quella di sabato è stata per lui la vittoria numero 106 in carriera.

LA GARA
Alla prima curva il Dottore si è posizionato quarto, alle spalle di Marc Marquez. Poche curve dopo lo spagnolo si è scambiato la posizione con Stefan Bradl, ma prima della fine del primo giro Rossi è passato in terza posizione, iniziando a puntare la seconda guida della Honda; un sorpasso aggressivo, mostrando come l’italiano fosse determinato a salire sul podio. Valentino, dopo aver "capito" dove passare il rookie, si è mosso in seconda posizione, piazzando prima il giro veloce al secondo giro e superando alla prima curva, in interno, lo spagnolo alla quinta tornata (effettuando nuovamente il giro veloce) poi. Da qui, ha messo nel mirino Dani Pedrosa, più lento di quasi mezzo secondo e non ha atteso molto. Il nove volte Campione del Mondo l’ha sorpassato nella chicane prima del rettilineo con una facilità impressionante! Da lì in poi, ha mantenuto la leadership di gara. 20 giri in solitaria, sudati e con un successo più che meritato!

In molti hanno giustamente asserito che se Lorenzo fosse stato in forma, Rossi non avrebbe avuto vita facile. Vero, anzi, verissimo, ma con i "se" non si va da nessuna parte. Valentino Rossi ha meritatamente vinto, punto e basta. La speranza, per tutti i tifosi dell’italiano, è che quella di sabato non sia solo una vena positiva, un’iniezione di adrenalina, bensì un vero e proprio ritorno. Ma questo lo vedremo nelle prossime gare, soprattutto quando il suo compagno di squadra tornerà in forma. Ci piace riportare la frase urlata del commentatore ufficiale della MotoGP quando il pilota di Tavullia ha tagliato il traguardo: "Rossi is back in business!".

ROSSI: "SONO CONTENTISSIMO!"
Ma vi lasciamo alle parole di Rossi stesso, quando appena sceso dalla moto ha così dichiarato ai microfoni di Italia1: "Abbiamo vinto una gara vera, non abbiamo avuto fortuna, c'era solo Lorenzo che non era al 100%. E' una grande emozione, sono contentissimo, ma ancora non ho capito bene cosa è successo. Forse devo rivedere la gara per gustarmela. Essere tornati a vincere è una cosa incredibile. Voglio rivedere la gara, soprattutto il momento quando taglio il traguardo. E' stata dura, perchè ho praticamente battagliato con tutti. Prima della gara mi sono detto che bisognava provare a partire per vincere perchè questa era la mia gara. Sono andato bene per tutto il week-end e soprattutto riuscivo a frenare bene la moto. All'inizio della gara mi divertivo, perchè nella parte veloce della pista andavo molto forte. Quando sono passato davanti è stata dura perchè Pedrosa è rimasto attaccato per diversi giri, anche se sapevo che se continuavo a martellare con quel ritmo lo avrei staccato. Poi Marquez ha passato Dani e ha provato a farsi sotto, ma sono riuscito piano piano ad aumentare il distacco fino ad 1"8. Gli ultimi giri comunque ho continuato a spingere perchè volevo arrivare presto al traguardo".

Quando poi gli è stato chiesto se le difficoltà degli ultimi due anni e mezzo gli avevano fatto venire dei dubbi sul suo potenziale attuale, molto onestamente ha così risposto: "Sì sì, io sono uno che ne ha molti di dubbi su me stesso come pilota. Diciamo che era una paura, ma non mi sono mai arreso o dato per perso definitivamente. Dall'ultima vittoria sono passati più di due anni, quasi tre, però da quando la Yamaha mi ha dato un'altra possibilità sapevo che dovevo farmi trovare pronto. Ci è voluto tempo, perchè fino al test della settimana scorsa non riuscivo a trovare la giusta sensibilità in frenata e non potevo attaccare. Sono arrivato qui bello concentrato e la gara si è messa bene subito. Tornare alla vittoria qui ad Assen poi è speciale perchè qui avevo ottenuto la mia 100esima vittoria ed oggi è arrivata la numero 106. Spero di continuare così".

La "situazione psicologica" di Rossi, ma soprattutto il miglioramento tecnico, è arrivato durante i test di Aragon: "Prima di questo week-end sono sempre partito con la speranza di salire sul podio, ma dopo il buon test della settimana scorsa mi sono detto che non era la mentalità giusta e che bisogna venire alle gare con la convinzione di provare a vincere e poi vedere. Sicuramente ci saranno delle gare più facili e delle gare più difficili, perchè i miei avversari sono fortissimi. L'importante però è essere sempre lì in tutti i turni di prova. Io penso che molto dipenda da un discorso tecnico, perchè poi quando riesco a guidare inizio a crederci di più. Negli appuntamenti precedenti sapevo che avevo il potenziale per fare delle belle gare, ma che mancava qualcosa per lottare per la vittoria. Dopo il passo avanti di Aragon ho iniziato anche a crederci. Diciamo che una cosa tira l'altra".

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Sport , motogp , pista , personaggi , gare , piloti , personaggi famosi


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