Itinerari

pubblicato il 27 giugno 2013

Triumph Tridays 2013: il nostro viaggio a Neukirchen

Un divertentissimo weekend in Austria per partecipare al più importante raduno internazionale Triumph e provare on the road le ultime moto di Hinckley

Triumph Tridays 2013: il nostro viaggio a Neukirchen

Ci sono due motivi per cui qualcuno possa proporvi una gita a Neukirchen: il primo è che si tratti di un appassionato della montagna, il secondo è che sia un vero Triumphista! Da oggi lo sappiamo bene anche noi, siamo appena tornati dai Triumph Tridays ed abbiamo condiviso questo viaggio con i colleghi delle altre testate. Tridays è il raduno più sentito dagli amanti della Union Jack a motore, al suo richiamo rispondono appassionati da tutto il mondo. La nostra avventura ha inizio ad Arese proprio nella sede di Triumph Italia. Accompagnati da una valida guida prendiamo possesso delle moto della gamma 2013 che ci attendono come fidate compagne. A disposizione troviamo schierate in bella vista la Trophy SE, le nuovissime Tiger Explorer 1200 e 800 e la performante Tiger Sport 1050. Da buoni compagni di viaggio ce le dividiamo promettendo di scambiarcele in seguito.

SULLE ALPI DA MILANO A NEUKIRCHEN
Ore nove tutti pronti, come previsto inizia così, tra le corsie della caotica metropoli, il viaggio che ci porterà al meeting austriaco. Direzione Chiavenna costeggiando il Lago di Como, puntiamo a St. Moritz e attraversiamo il Parco Nazionale Svizzero. Le curve si fanno impegnative, le salite ripide, ma i motori Triumph sembrano non risentire dei ritmi sostenuti. Abbiamo coppia a volontà già a partire dai 2.000 giri motore, la spinta si sente e dai 5.000 l’urlo del tre cilindri si fa importante. Rientriamo in Italia ed approdiamo in val Venosta sul Lago di Resia, dove approfittiamo del caratteristico campanile sommerso per fare le foto di rito. Scambiamo le moto ed a noi tocca la Trophy SE, si riparte di slancio attraverso la bellissima Reschen Straße fino ad Innsbruck dove la nostra compagna non sembra soffrire delle sue dimensioni, neppure nel traffico sostenuto di questa splendida città. Torniamo a bordo dell’Explorer per completare l’itinerario attraverso paesaggi montani e piccoli paesi lungo le splendide valli del parco nazionale austriaco.

Temperatura ideale, strade in ottimo stato, e soprattutto conducenti estremamente educati rendono il nostro viaggio ancora più piacevole. Non mancano i vecchi cimeli di un motociclismo passato, ben in vista sui tetti degli alberghi a sottolineare l’accoglienza nei confronti dei centauri. Nel pomeriggio incontriamo gruppi di motociclisti lungo la strada, sono sempre più british, i tre cilindri iniziano ad essere una consuetudine. Giacca in pelle e specchietti retrò la fanno da padrona. L’aspetto serioso non ci intimidisce perché dopo uno sguardo truce compare l’immancabile saluto con le dita rivolte in alto. I piccoli paesi si susseguono veloci, scanditi da quei nomi per noi impronunciabili, affiancati dai rigorosi limiti di velocità urbana cui ci atteniamo diligentemente. Il sentore di essere vicini alla meta si fa più forte quando si scorgono i primi cartelloni con la scritta "willkommen"su fondo rosso che caratterizza il raduno. E’ sera quando arriviamo poco distante da Neukirchen, ormai è tardi per fare un sopralluogo, così ci dedichiamo allo studio del programma della giornata successiva. L’evento è ben organizzato, i flyer sono comprensibili e gli orari dettagliati. L’accesso all’area del raduno è permesso a seguito del pagamento di 15 euro che consentono l’entrata dal venerdì. Previste quote ridotte per periodi più brevi. Sono disponibili anche servizi navetta da zone limitrofe.

IL GROSSGLOCKNER
Al risveglio tra il piumone tedesco ed il solito cuscino che sembra un raviolo scotto, siamo colti in controtempo dal meteo, le previsioni danno pioggia e la situazione per ora è incerta. Tutti decidono di avviarsi al raduno, noi no! Poco distante da questa simpatica cittadina del parco naturale austriaco c’è il famoso ghiacciaio del Grossglockner, potevamo non andarci? Testardi e determinati decidiamo di spendere la mattinata nell’affrontare una delle più belle strade d’Europa che ci ha permesso di effettuare il test che vedrete prossimamente on-line. Il prezzo salato per affrontarla (23 euro per le moto) è ripagato da un paesaggio mozzafiato e da una striscia d’asfalto lunga 42 km che non assume mai una forma rettilinea. Il sole sostiene gli audaci (che saremmo noi) fino a terminare la discesa dal ghiacciaio, poi pioggia e non potevamo farci mancare neppure la grandine … poco importa, dentro al casco ancora la gioia di aver compiuto l’impresa e poi … abbiamo l’ABS!

TRIDAYS: IL RADUNO
Felici e bagnati, arriviamo al raduno. La pioggia ce l’ha messa tutta per disturbare il meeting ma non ce l’ha fatta. Ci immergiamo subito senza fatica nell’atmosfera britannica della Londra anni 50 con tattoo, giubbotti in pelle e tanti personaggi originali che si incontrano lungo Markstrasse, la via principale di Newchurch (così la chiamerebbero gli inglesi). L’intero paese si è vestito a festa per ospitare le originali attività che Triumph ha voluto portare in questo tempio della passione per i motori. Ovunque bandiere bianco rosse e blu, cromature e rivestimenti di ogni tipo. Lungo la strada principale espositori provenienti anche dall’Italia, gadget, ricambi ed accessori anche per i più esigenti.

In ogni angolo scorgiamo qualcuno chino a curiosare ed indicare "quello" piuttosto che "l’altro" particolare sulla moto di turno. Le fronti sono corrucciate in segno di attenzione di fronte all’ennesimo rombare di un motore, come fossero dottori intenti ad auscultare un cuore pulsante. Un mondo che straripa di particolari che purtroppo avrebbe bisogno di più tempo per essere giustamente apprezzato. In lontananza si sente il ruggito delle moto in gara … si gara! Non poteva mancare uno dei pezzi forti di questo meeting: la Tridays Rumble! Una competizione d’altri tempi in cui i giovanotti, spesso in versione vintage, si sfidano su gomme tassellate su di un percorso semi fuori-stradistico ovale. A dare il via una bionda presenza che con la classica bandiera a scacchi ed un salto a pari gambe, che nulla avrebbe da invidiare anche ai film più famosi, lancia la partenza della competizione che vede impegnati a coppie i contendenti al titolo. Spallate, tanto gas ed alla fine, dopo qualche ruzzolone, ci sta la stretta di mano ed il rispetto tra avversari di valore.

E’ tempo di una birra, per gustare quello che definirei uno degli appuntamenti più attesi, lo stuntshow di Kevin Carmichael! Tra incredibili derapate e figure sempre più ardite, è difficile vedere le moto a terra con entrambe i pneumatici contemporaneamente. La folla si assiepa intorno all’area, partecipa all’esibizione e sostiene Kevin con applausi incessanti! Ci prendiamo un attimo di pausa e ci spostiamo al Custom Contest, dove vediamo esposti i modelli Triumph malleati dalle mani esperte dei migliori customizer. Diverse tendenze a confronto, come differenti le provenienze dei partecipanti. Linee tese e futuristiche contrapposte all’elegante e classico cafè racer. Sono attimi di tensione fino all’ultimo quando veniamo a scoprire che il vincitore è proprio l’italiano Mattia Foroni! Con la sua creazione su base Thruxton , la Queen Elizabeth porta a casa un risultato importante che ne decreta la professionalità ed il gusto. Già da tempo se ne parlava, la sua opera, a nostro parere un piacere per gli occhi, ha riscosso il meritato successo: il telaio corto, i rivestimenti curatissimi, le 220 ore di progettazione e lavorazione, hanno saldato la passione di Mattia con l’emozione trasmessa nel raccontare la celebrazione dei 60 anni di regno della Regina Elisabetta.
Ormai le nuvole se ne sono andate e carichi dell’energia che la vittoria ci ha fatto assaporare, non possiamo fare altro che lasciarci intrattenere dai gruppi londinesi che si susseguono sul palco al centro della città. Esibizioni adrenaliniche al ritmo del rock ci avvolgono ancor di più nell’atmosfera Triumph. Intorno a noi festeggiano motociclisti di ogni genere, accomunati dalla passione per la meccanica e la tradizione, senza snobbare l’innovazione e le soluzioni più variegate. Il nostro sguardo incontra l’intesa dei passanti e si perde tra le cromature rese ancora più brillanti dalle gocce d’acqua. Se il vostro medico vi consiglia una vacanza in montagna, ricordatevi che a giugno Neukirchen è il posto che fa per voi!

Autore: Fabio Celin

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