Attualità e Mercato

pubblicato il 25 giugno 2013

Carburanti: il Bel Paese... non “fa strada”

La crisi ha portato ad un utilizzo inferiore dei propri mezzi. Si consuma dunque meno benzina e lo Stato incassa meno soldi...

Carburanti: il Bel Paese... non “fa strada”

Ricordate di quando abbiamo parlato dell’"effetto Laffer"? La teoria economica secondo la quale il gettito inizia a calare se la tassazione diventa eccessivamente elevata? Ne parlammo lo scorso gennaio 2013 ed oggi ci risiamo, ma con dati alla mano. Differenze 2012-2013: al mese di maggio la contrazione dei consumi è stata quantificata in un 4,5% e quindi, il consuntivo dei primi cinque mesi chiude con un calo del 3,9%. Questo ovviamente incide sul gettito erariale che tra gennaio-maggio 2012 e 2013 è sceso da 14,7 miliardi a 14,4 miliardi con una contrazione di 303 milioni (-2,1%).

Il Centro Studi Promotor segnala un quadro preoccupante, visto che da quando nel dicembre scorso si è verificato per la prima volta l'effetto Laffer, quella di maggio risulta come la quarta contrazione mensile del gettito per carburanti per autotrazione; gettito che costituisce una risorsa tutt'altro che trascurabile per le casse dello Stato. Inoltre con il calo dei consumi nei primi cinque mesi, è calata anche la spesa alla pompa. I dati parlano chiaro: rispetto ai 27,6 miliardi dei primi cinque mesi del 2012 nello stesso periodo del 2013 la spesa è stata di 25,9 miliardi di euro.

La percentuale del calo della spesa è del -5,8%, dato superiore a quello dei consumi (-3,9%) perché il prezzo medio tra i primi cinque mesi del 2012 e lo stesso periodo del 2013 è calato dell'1,35% per la benzina (per il gasolio vi è stata una contrazione del 2,29%). In questo quadro poi non bisogna sottovalutare il fatto che il calo della spesa determina un forte ridimensionamento anche della componente industriale, cioè della parte del prezzo alla pompa che va all'industria petrolifera e alla distribuzione. Questa componente è scesa infatti da 12,8 miliardi del gennaio-maggio 2012 a 11,5 miliardi dello stesso periodo di quest'anno. Il calo è di 1,3 miliardi (-10,1%).

I prezzi alla pompa nella primi cinque mesi del 2013 si sono dunque mantenuti mediamente inferiori a quelli dello stesso periodo del 2012. La tendenza alla diminuzione dei prezzi di benzina e gasolio si è manifestata in settembre del 2012 ed è continuata fino a metà maggio. Nella seconda metà di questo mese i prezzi hanno però ricominciato a salire anche per effetto della tendenza che caratterizza il mercato italiano dei carburanti e che vede i prezzi in crescita nei mesi estivi in relazione all'aumento dei consumi. Vedremo nel post-estivo cosa accadrà.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , mercato , carburanti


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