Special e Elaborazioni

pubblicato il 21 giugno 2013

Moto Guzzi Kaffeemaschine 8: da Le Mans ad Amburgo

L’ottava realizzazione di Axel Budde è una cafè racer su base Moto Guzzi Le Mans 2. Linee semplici per un risultato davvero elegante

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Axel Budde è un preparatore che vive ad Amburgo, una di quelle città tedesche dove gli inverni sono più lunghi che altrove. Con il freddo fuori dall’officina, di tempo per dedicarsi alle elaborazioni ce n’è a sufficienza e Budde mostra di saperlo impiegare con molta cura, come dimostra la sua ultima realizzazione, la Kaffeemaschine 8. A dire il vero il customizer tedesco si è specializzato negli anni proprio sulle vecchie Guzzi della "serie grossa", realizzando molte special basate sulle mitiche Le Mans e sulle altre Guzzi coeve che con la Le Mans condividevano parte della meccanica. Il leit-motiv che sta dietro alle realizzazioni di Budde è più o meno sempre il medesimo, visto che si tratta di cafè racer dalle linee molto pulite che vengono declinate sia a livello tecnico che estetico in base alle richieste dei committenti.

KAFFEEMASCHINE 8: SEMPLICE E PER DUE
Ciò che distingue subito la Kaffeemaschine 8 dalle altre Guzzi che l’hanno preceduta è che questa è la prima realizzazione biposto per Budde. La moto è stata richiesta così dal sig. Guillame Bureau , un appassionato svizzero che era in cerca di una moto sì speciale ma che gli consentisse una guida non troppo costrittiva e la possibilità di portare il passeggero.
La moto di partenza è una Moto Guzzi Le Mans 2, che è stata completamente smontata e revisionata sia a livello di motore che di trasmissione. Il motore è stato affidato alle mani esperte dei colleghi della HTMoto che hanno revisionato il basamento ed elaborato convenientemente il motore. L’albero è stato alleggerito e ribilanciato dinamicamente, la cilindrata è stata maggiorata montando cilindri e pistoni da 1.000 cc, una nuova accensione elettronica e un impianto di scarico artigianale tutto in acciaio inox.

Sulla ciclistica, invece, Axel Budde ha lavorato in prima persona: il telaio è quello originale della Le Mans, ripulito di ciò che non è più essenziale, con l’obiettivo di ottenere un design minimalista ed elegante. I cerchi in lega leggera sono prodotti dalla Morad, mentre le sospensioni di serie sono state modificate usando una forcella Fac all’avantreno e ammortizzatori Ikon al retrotreno. L’impianto frenante è stato modificato montando pompe di costruzione molto più moderna delle originali e adottando tubazioni in treccia metallica; le pinze e dischi anteriori sono quelli di serie, mentre dietro è stata montata una pinza uguale alle anteriori con supporto flottante connesso al telaio.
Tutte le componenti in alluminio tra cui serbatoio, parafanghi e le varie flange e staffe sono fatte a mano da Budde, che poi le ha completate donando loro una finitura semiopaca spazzolata che mette in risalto l’artigianalità della realizzazione. Anche la sella è stata fatta a mano da Budde che la ha rivestita in vera pelle, stesso materiale con cui ha ricoperto anche le manopole originali in gomma.
Axel Budde ci fa sapere che fin da ora alcune delle parti montate su questa moto sono disponibili anche per essere acquistate separatamente attraverso il proprio sito web: Kaffeemaschine. Complimenti a Budde per la pulizia delle proprie realizzazioni, che con forme lineari e semplici riescono a incarnare alla perfezione lo spirito di una vera Cafè Racer.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Special e Elaborazioni , bicilindriche , 1000 , special , curiosità , tecnica


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