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pubblicato il 16 giugno 2013

MotoGp 2013, Barcellona: Jorge Lorenzo e la Yamaha perfetti!

Il maiorchino si piazza in testa alla partenza e domina, le due Honda di Pedrosa e Márquez completano il podio

MotoGp 2013, Barcellona: Jorge Lorenzo e la Yamaha perfetti!

Doveva essere un soliloquio visti i risultati della qualifica, e così è stato... però di Jorge Lorenzo!.

"Por fuera" ha fatto una partenza eccezionale e si è messo davanti a tutti a guidiare il gruppo già alla prima curva. Da lì nessuno è più stato in grado di spodestarlo. Il maiorchino è stato autore di una gara veramente perfetta, unico a non fare mai la minima sbavatura su un asfalto dalla temperatura decisamente più alta rispetto alla qualifica che ha messo in crisi praticamente tutto il resto della griglia.

Seconda posizione per il poleman Dani Pedrosa, ieri autore di un tempo stratosferico ma oggi mai in grado di attaccare il suo avversario in campionato. "Camomillo" ha portato comunque in cascina punti importanti che gli permettono di difendersi dalla seconda vittoria consecutiva del leader della Yamaha e di mantenere la leadership del campionato, ma i 7 punti che rimangono a dividere i due sono una differenza veramente esigua che fa pensare ad una lunghissima ed appassionante lotta fino alla gara. Meglio per noi appassionati!

Terzo gradino del podio per il sempre arrembante Marc Márquez, che ha dimostrato di aver già imparato la dura lezione del Mugello. Questa volta "El cabronsito" non ha rischiato troppo (un po' lo fa sempre, ma fa parte del suo stile) e nonostante nel finale fosse leggermente più veloce del suo caposquadra ha deciso addirittura per abortire un tentativo di sorpasso al penultimo giro perché c'era il rischio di finire in terra per entrambe le RC213V. In classifica iridata paga la caduta del GP d'Italia, ma nulla è detto, il campionato è ancora lunghissimo.

Quarta posizione solitaria per Valentino Rossi, che paga un inizio di gara troppo lento rispetto ai tre che lo hanno preceduto. Il "Dottore" da metà gara in avanti ha iniziato a girare col passo del suo compagno di squadra, a volte anche più veloce, ma il distacco preso nella prima fase di gara lo ha condannato. I 5 secondi di distacco comunque sono la riprova di un costante miglioramento, e se il pesarese riuscirà a correggere il difetto (che pare tanto simile a quello che lo frena in qualifica, cioè il non riuscire ad essere subito veloce quando è necessario) potrà tornare a lottare per la vetta.

Dietro ai quattro ufficiali il vuoto, con Stefan Bradl quinto a 26"756 dopo 25 passaggi. Il tedesco è stato bravo a non rischaire più del dovuto ed a far fruttare tutte le cadute che hano visti coinvolti tatni protagonisti. L'aumento delle temperature infatti ha decisamente influenzato la stabilità delle moto, con tutti i piloti caduti che si sono visti abbandonare dall'anteriore. Cal crutchlow uno di questi, mentre era quarto in scia ai primi tre, ma anche Nicky hayden subito dopo aver scavalcato Bradl, Andrea iannone, Lukas Pesek e Alvaro Bautista, che è stato il primo a salutare la compagnia già al primo giro mentre stava scavalcando Rossi (che chissà cosa ha pensato quando se lo è visto cadere davanti di nuovo).

Fatica la Ducati, che chiude settima con Andrea Dovizioso. I miglioramenti dopo i test del Mugello non si sono visti, ed anzi il distacco dai primi rispetto al 2012 è quasi raddoppiato (Lorenzo ha fato segnare praticamente lo stesso identico tempo di gara, ma la Desmosedici è passata da 17" di ritardo a 32").

Ottava posizione per il dominatore della classifica delle CRT Aleix Espargaro, con la ART-Aprilia CRT del team Aspar. Alle sue spalle un ritrovato Colin Edwards, nono con la FTR Kawasaki del Forward Racing, e Michele Pirro, decimo in rimonta dopo un’escursione fuori pista nei primi giri con la Ducati Desmosedici GP13 Laboratorio della Pramac.


MotoGp - Barcellona - Gara
MotoGp - Barcellona - Classifica campionato

Autore: Fulvio Cavicchi

Tag: Sport


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