Test

pubblicato il 9 aprile 2007

Gilera Fuoco 500 - TEST

E' davvero caldo questo Fuoco 500!

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Berlino - Che la definizione piaccia o non piaccia, il nuovo Gilera Fuoco 500 è il primo scooter SUV della storia del motociclismo. Una provocazione, quest'ultima, coniata dallo stesso AD del Gruppo Piaggio Daniele Bandiera e che sembra essere perfettamente intonata allo spirito di questo nuovo prodotto Gilera.
Nell'immaginario della gente, in effetti, l'acronimo di Sport Utility Vehicle richiama alla mente ambitissime vetture con sembianze fuoristradistiche e capacità stradali elevate e Gilera Fuoco 500 è indubbiamente la miglior trasposizione motociclistica di questi concetti. Le due ruote in bella mostra là davanti, per il momento non tassellate, assicurano lo stesso piacere di guidare di guidare uno scooter tradizionale ma elevano esponenzialmente la capacità di viaggiare in sicurezza sulla quasi totalità dei terreni, perchè con questa configurazione tecnica la vera impresa è scivolare e non stare regolarmente in piedi...

Una sensazione, quest'ultima, che lascerà increduli anche i motociclisti più navigati che avranno occasione di guidarlo e che scaturisce da un reparto tecnico che in Gilera hanno sviluppato partendo dall'eccezionale base del Piaggio Mp3, adattandone le caratteristiche alle prestazioni del propulsore Master 500.
Un prodotto assolutamente personale, dunque, ma non solo nella sezione ciclistica: le forme tracciate dai suoi stilisti sono aggressive ed esaltano, senza mezzi termini, i concetti tecnici figli delle tre ruote e dello spirito di "combattente" urbano...che trova i propri elementi di spicco nell'imponente struttura paracolpi in tubi di acciaio con inseriti in rete metallica e nel nasone a formichiere, che spunta tra cinque gruppi ottici.

Un prodotto in cui nulla è stato lasciato al caso, nemmeno nelle rifiniture: cattivissimi, ad esempio, il manubrio "nudo" ad ala di gabbiano, i cerchi neri a dieci razze e la strumentazione di tipo automobilistico, ma si fanno notare anche il cupolino fumè ed il mix di plastiche e strutture in tubi che traccia le forme del codone andando a comporre un utile portapacchi posteriore.

Ma il nuovo motore Master 500? Si tratta dell'ultimo nato sotto il segno dei due anelli, ed è in grado di assicurare prestazioni elevatissime grazie ad elementi come la doppia accensione, la testata a 4 valvole e l'iniezione elettronica, che sono stati ritarati per fare posto all'aumento della cilindrata che ora prevede un singolo gruppo termico da 492 cc.
40 CV a 7000 giri e una coppia massima di oltre 42 Nm a 5.500 giri sono i dati relativi alle sue prestazioni riportati sul libretto, così come il pieno rispetto della normativa Euro3, che è frutto di una perfetta messa a punto dell'iniezione “closed loop”, del catalizzatore a 3 vie e della migliore combustione della miscela aria/benzina assicurata dalla seconda candela. L’innovativa sospensione anteriore a quadrilatero articolato, il cui meccanismo di rollio è composto da quattro bracci fusi in alluminio articolati su altrettante cerniere solidali al cannotto centrale e da due cannotti laterali collegati ai suddetti bracci mediante perni e cuscinetti a sfere, è vincolata ad un telaio a traliccio di tubi d'acciaio a doppia culla ed, a differenza del "cugino" Piaggio Mp3, è dotata di serie del blocco elettro-idraulico della sospensione anteriore. Questo significa che il Fuoco 500 è in grado di sostenersi anche senza il classico cavalletto centrale, permettendo maggior versatilità in parcheggio e maggior confort nel traffico, visto che attivando il blocco è possibile attendere il verde con entrambi i piedi appoggiati alle pedane.
Il retrotreno è decisamente più tradizionale: due generosi ammortizzatori gestiscono il movimento del gruppo propulsore al quale è vincolata una ruota da 14" gommata da un penumatico 140/70 e frenata da un disco da 240 mm. Le due ruote anteriori, invece, sono delle 12" calzate da delle 120/70 e frenate anch'esse da due dischi da 240 mm con pinze flottanti a doppio pistoncino.

Di tutto e di più, dunque, e vi assicuriamo che non si tratta di uno slogan da cartella stampa. Bastano pochissimi metri per accorgersi che guidare il Gilera Fuoco 500 non è poi così diverso rispetto a quanto eravamo abituati a fare con uno scooter a due ruote tradizionali: anzi, se ci avessero fatti salire bendati, probabilmente, non avremmo mai detto di essere in sella ad un veicolo di questo genere scoprendolo solamente laddove con un due ruote sarebbe stato indispensabile togliere gas.

Di questa cosa ce ne siamo accorti immediatamente, già nel parcheggio interrato dell'hotel a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo che ci ha ospitato: lo scivoloso cemento, reso infido da un sottile strato di polvere ed alcune zone umide, avrebbe impensierito la stabilità di qualsiasi avantreno, mentre quello del nostro Fuoco 500 si è dimostrato preciso, quasi voglioso di dimostrare che quella andatura è ridicola rispetto al suo potenziale. A raccontarla sembra una vignetta di Joe Bar ma vi assicuriamo che il potenziale di questo scooter emerge proprio in queste situazioni "banali" piuttosto che nel semplice passeggio fuoriporta. Sì perchè una volta superata la soglia dei 30 km/h è tutto sostanzialmente identico a quanto accade con uno maxi-scooter di tipo tradizionale, mentre nelle curve a ridotto raggio di curvatura, magari condite da un milanesissimo passaggio asfalto/pavè/rotaia umido..., si percepisce una differenza in tema di sicurezza abissale: il pensiero ricorrente, ve l'assicuriamo, non sarà più quello di poter scivolare da un momento all'altro. Un lusso, perchè di lusso si tratta a fronte di una agilità da due ruote tradizionale, sino ad oggi riservato alle autovetture o ai Quad e che oggi può essere sfruttata per muoversi velocemente in città o raggiungere velocemente una meta fuoriporta.

I 143 km/h, infatti, sono più che sufficienti per viaggiare comodamente in autostrada ed i 21 km/l dichiarati da Gilera assicurano una discreta autonomia a fronte di un serbatoio da 12 litri. Valori interessanti, frutto di un propulsore che si porta i 244 kg del Fuoco assicurando anche accelerazioni interessanti: non si può certamente di dare del filo da torcere ad un Nexus 500 al pronti-via, ma la sensazione in accelerazione non è certo quella di avere a che fare con un bestione di questo genere e la possibilità di non doverlo sostenere con i piedi a terra al semaforo lo rende più facile e piacevole di quanto il dato alla bilancia potrebbe far credere.

Oltre ad essere estremamente sicuro in curva abbiamo trovato il nuovo Fuoco 500 sicuro anche in frenata. L'impianto frenante risponde ai comandi decisamente bene e, grazie all'appoggio assicurato dalla doppia ruota anteriore, non si sente nemmeno l'esigenza di un sistema ABS: si può utilizzare la leva senza pensare a quello che c'è sotto le ruote, sicuri che difficilmente si arriverà al bloccaggio e ad una conseguente chiusura dello sterzo che porta inevitabilmente alla caduta.

Tutto bene anche per quanto concerne lo spazio sottosella, il confort assicurato dalla sella e la facilità di lettura del quadro strumenti. Non ci ha molto soddisfatto, invece, la protezione aerodinamica: visto e considerato che Gilera Fuoco 500 un piccolo sforzo in più in questo campo poteva anche essere fatto.

Gilera Fuoco 500 è disponibile presso le concessionarie Gilera ad un prezzo di 7.600 euro. Tre i colori disponibili: nero, grigio e rosso. Il nostro consiglio è quello di andare a provarlo, ne vale veramente la pena!

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Test , scooter , trike


Listino Gilera Fuoco 500 i.e. - model year 2012

Fuoco 500 i.e.
Cilindrata
492.70 cm³
Potenza
29.50 kW / 40.10 CV
Coppia
4.30 kgm / 42.20 Nm
Peso
244.00 kg
Altezza sella
785 mm
Prezzo
8.320,00 €
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