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Novità

pubblicato il 11 giugno 2013

Yamaha MT-09 m.y. 2014

La nuova naked 850 cc a tre cilindri di Iwata! “The Dark Side of Japan”, sarà disponibile a settembre 2013. Costerà 7.890 euro

Yamaha MT-09 m.y. 2014

Yamaha ha voluto creare la giusta attesa con un teaser prima di presentare un nuovo modello, la Yamaha MT-09! E’ senza dubbio la novità più importante degli ultimi anni ed è la prima delle moto che verranno nel futuro. La chiave è una, il propulsore a tre cilindri presentato a Intermot 2012. Veniamo subito al dunque: cilindrata di 850 cc per 115 CV e 188 Kg in ordine di marcia! Questi i dati con i quali la Casa di Iwata va all’attacco del segmento delle maxi-naked! Arriverà sul mercato a settembre 2013.

IL PROPULSORE
Il nuovo propulsore è a 4 tempi e 4 valvole, con distribuzione DOHC. Le quote vitali sono di 78 mm x 59,1 mm (alesaggio x corsa), la cilindrata effettiva è di 847 cc ed il rapporto di compressione è di 11,5:1. “Entriamo dentro” al motore... Il diametro della valvola di aspirazione è di 31 mm, mentre la valvola di scarico è di 25 mm. La camera di combustione è molto compatta, visto che l'angolo tra le valvole è di soli 26,5 gradi. I pistoni sono forgiati in alluminio e le bielle sono realizzate per frattura, con i primi che hanno un diametro di 78 mm. Questi scorrono all'interno dei cilindri con riporto diretto, ma il particolare più importante è che questa MT-09 è la prima pluricilindrica Yamaha di serie con offset dei cilindri che vedono il centro del cilindro sfalsato rispetto a quello dell'albero motore. Quest'ultimo, a 120°, ha intervalli di accensione regolari a 0º, 240º e 480º. Oltre a questo il propulsore pesa circa 10 Kg in meno rispetto a quello di FZ8 ed essendo più stretto, è stato realizzato un telaio più compatto. La larghezza complessiva del motore è stata ridotta anche inserendo a pressione gli ingranaggi sull’albero, soluzione che ha permesso di ridurre lo spazio tra i cilindri. Per diminuire le vibrazioni è stato poi adottato un albero di bilanciamento per le forze inerziali di primo e di secondo ordine.

Nuova anche la trasmissione, con un rapporto di riduzione primario relativamente alto: 1,708 (FZ8=1,512). Il rapporto di riduzione secondario ed i rapporti delle sei marce sono studiati per rendere la moto più docile nella guida di tutti i giorni. Quanto all’alimentazione, l’iniezione elettronica ha iniettori a 12 ugelli, collegati direttamente alla testa dei cilindri. Ovviamente i corpi farfallati sono più corti. La pompa carburante è leggera e compatta ed il serbatoio è da 14 litri. L’autonomia dichiarata da Yamaha è di circa 240 Km con un pieno. Altra caratteristica, è la lunghezza diversa dei tre condotti di aspirazione: il primo misura 102,8 mm, il secondo 82,8 mm ed il terzo 122,8 mm. E’ stato poi impiegata la gestione elettronica dell’acceleratore (YCC-T), soluzione derivata dalle supersportive R-Series.

Il peso si riduce ulteriormente grazie all’impiego di un innovativo tendicatena “a mezzo dado” (half-nut) per la distribuzione, più leggero e più compatto di quelli tradizionali, e con meno componenti funzionali. Un’altra “limatura” al peso è stata ottenuta con uno sfiatatoio integrato nella copertura della testa del cilindro. Il percorso del circuito di raffreddamento è molto semplificato: è stato ridotto il più possibile la lunghezza del condotto. Lo scarico è un 3 in 1 con tre camere di espansione interne. La coppa dell’olio ha poi un design studiato per permettere ai tre tubi dello scarico di correre vicinissimi al motore, consentendo un angolo di piega del 51%.

TRE MAPPE
Ormai immancabili, le mappature selezionabili dal pilota. La MT-09 adotta il sistema D-Mode Yamaha che consente di scegliere tra tre diverse mappature della centralina: modalità STD (standard), “A” e “B”. La prima permette al pilota di godersi l’erogazione di coppia lineare della moto e le prestazioni di vertice a tutti i regimi di giri, dai bassi fino al limite del contagiri. La modalità “A” offre piena potenza e la “B” mette a disposizione una risposta più dolce.

CICLISTICA: 171 KG A SECCO
Dicevamo del telaio: è un pressofuso in alluminio formato da due sezioni che si congiungono nella zona del cannotto e del perno del forcellone (anch'esso è un pressofuso in alluminio, asimmetrico). Quanto alle sospensioni, queste sono tutte regolabili. La forcella è a steli rovesciati da 41 mm con un’escursione di 137 mm, 7 mm in più rispetto all’FZ8, ed è regolabile nell’estensione. La piastra superiore di sterzo è stampata in alluminio, mentre quella inferiore è forgiata. Quanto alla sospensione posteriore (regolabile in estensione e nel precarico), è un’innovativa Monocross che integra un ammortizzatore disposto sotto la sella in posizione praticamente orizzontale, tutto per centralizzare le masse. La posizione poi, oltre ad aumentare la maneggevolezza, dovrebbe garantire una minore usura, visto che è protetta dalla sporcizia. I due dischi anteriori da 298 mm di diametro sono flottanti, e sono “morsi” da pinze radiali a 4 pistoncini contrapposti. Il freno posteriore è a disco e misura 245 mm. I cerchi sono in alluminio a 10 razze e calzano pneumatici con misure di 120/70ZR17 davanti e 180/55ZR17 dietro.

DESIGN
Iniziamo dalle colorazioni: Deep Armor con grafiche MT sul serbatoio, Blazing Orange con grafiche MT sul serbatoio, Race Blu e Matt Grey. La strumentazione (con un display LCD) è tutta nuova e asimmetrica. Il pulsante dell'avviamento elettrico incorpora l'interruttore di flusso del carburante ed i blocchetti stessi sono i più leggeri e compatti mai usati su una Yamaha. I retrovisori hanno forma esagonale, ma una cura particolare è stata riservata anche al pedale del freno, alla leva del cambio e alle pedane, forgiati in alluminio. I fanali vedono all’anteriore un faro spigoloso, mentre al posteriore ci sono delle nuove luci posteriori a LED, chiaramente ispirate all’MT-01. Le fiancatine, sia anteriori che posteriori sono ridottissime, tutto per mantenere il peso il più basso possibile.

Yamaha MT 09 my 2014

Yamaha MT 09 my 2014

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , naked , tricilindriche , varie , 800

Nuovo commento 1 Commenti

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Eccezionale

titus

Pubblicato il 12/06/2013 alle 13:54

Pesa meno di tante moto pompate dal marketing e dai suoi adepti (dieci chili in meno rispetto alla Hypermotard), ha un motore con un manovellismo particolare (che ti fa pensare sul perchè i giappi non avevano tre cilindri...). Sicuramente diversa rispetto alle solite 4 cilindri, forse non in efficienza, ma probabilmente in carattere!

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